Renzi a Londra: un’altra strada e’ possibile

Renzi a Londra: un’altra strada e’ possibile

L'ex-premier in guerra contro populismo

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L’ex-premier Matteo Renzi è stato il 13 marzo a Londra per presentare il suo ultimo libro, “Un’altra strada”, dove cerca di formulare un’alternativa al governo “populista” gialloverde (Cinque Stelle e Lega) al potere in Italia.

“Un’altra strada c’è e si può percorrere”, ha sottolineato l’ex-leader del
partito democratico parlando all’università UCL di Londra davanti ad un pubblico composto da oltre 350 ragazze e ragazzi.

Nel libro il senatore Renzi, che il senato avrebbe voluto abolirlo con la riforma costituzionale bocciata dal referendum del dicembre 2016, attacca i populismi, tenta di stanarli chiedendo di amare sempre e comunque l’Italia (partendo da Firenze – a suo dire – “la città più bella del mondo”) e compie anche un’analisi degli errori del passato.

Secondo lui non bastano le denunce dall’opposizione ma bisogna costruire un’alternativa “per un’Europa, forte, unita e liberale”. C’è poi un altro dovere: trovare il modo di inserire le scelte politiche in una cornice ideale contro la paura, la solitudine e l’odio.

In chiusura Renzi ha lanciato un appello ai giovani in sala contro l’appiattimento della classe dirigente e dell’ignoranza dilagante e ha lamentato – con palese allusione al vicepremier pentasellato Luigi di Maio – che “il merito non va più di moda” sottolineando che “la parola chiave non può non essere che cultura: perché la bellezza è più forte delle barbarie ed è anche più forte di chi guarda dall’altra parte rispetto all’Africa e alle tragedie in mare nel Mediterraneo”.

Il pubblico in sala a UCL ha gradito la passione con cui Renzi ha parlato di politica e lo ha ripagato con calore e con domande attente e curiose. All’evento, promosso in collaborazione con l’UCL Italian Society, era presente il deputato PD Massimo Ungaro che ha detto di apprezzare le proposte contenute nell’ultimo libro di Renzi. Si tratta – ha messo in risalto – di “una chiamata all’impegno per una battaglia politica e culturale contro il populismo, la destra e l’incompetenza che affliggono l’Italia, la Gran Bretagna e l’Europa. Un’occasione davvero utile ad esprimere vicinanza alla comunità degli italiani residenti nel Regno Unito in questo momento di enorme incertezza causato dalla Brexit. E anche una circostanza per ribadire che Italia e Europa ce la possono fare se mobilitano le energie migliori partendo proprio dai diritti, dal lavoro, dalla cultura e dalle fasce più giovani e dinamiche della nostra società”.

LaR