Attenti se lavorate in UK senza iscrizioneAire. Il fisco italiano vi da’ la caccia

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    Il fisco italiano (e cioè l’Agenzia delle Entrate) si è messo a caccia dei tanti italiani che lavorano all’estero senza essersi iscritti all’Aire e mantenendo quindi la residenza in patria.

      Lo ha annunciato la stessa agenzia, precisando di aver giàinviato migliaia di lettere “ai cittadini italiani (all’estero e in Italia) i quali hanno lavorato all’estero ma risultano fiscalmente residenti in Italia (anche perché non si sono iscritti all’Aire) e non hanno dichiarato (come prevede la legge italiana), in tutto o in parte, i redditi conseguiti all’estero”. 

         Le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate intendono promuovere un “adempimento spontaneo da parte dei contribuenti fiscalmente residenti in Italia che così potranno regolarizzare l’errore o l’omissione della e nella dichiarazione dei redditi italiana e beneficiare quindi della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni compiute”, ha spiegato il deputato del Pd eletto all’estero Fabio Porta dando diffusione alla notizia. 

      “I contribuenti che hanno ricevuto o riceveranno l’avviso di accertamento – ha indicato il parlamentare – potranno regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione dei redditi integrativa e versando le maggiori imposte dovute, unitamente agli interessi, nonché alle sanzioni in misura ridotta, secondo le modalità previste dalla legge (art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472)”.

       Non dimenticatelo: in virtù del principio adottato nel diritto tributario interno dallo Stato e dall’amministrazione finanziaria italiani definito “Word Wide Taxation” o tassazione mondiale, i redditi del cittadino residente fiscalmente in Italia sono soggetti a tassazione diretta dal fisco italiano indipendentemente dal luogo ove tali redditi sono stati prodotti, anche se su tali redditi sono già state pagate le imposte nel Paese estero di produzione del reddito (per evitare tuttavia la doppia tassazione è previsto dalla normativa tributaria italiana la possibilità del credito di imposta).