I 50 MIGLIORI NEGOZI DI GASTRONOMIA NEL MONDO?

I 50 MIGLIORI NEGOZI DI GASTRONOMIA NEL MONDO?

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Italo

HIT PARADE DEL FINANCIAL TIMES DIVENTA VANGELO IN ITALIA

   C’è molta Italia nella hit parade dei “50 migliori negozi di gastronomia nel mondo” compilata a metà maggio dal Financial Times e ripresa da parecchi media italiani (Corriere della Sera e Sole 24 Ore in testa…) come se fosse il Vangelo. 

   Nella classifica del quotidiano finanziario (frutto delle segnalazioni e dei commenti di nove giornalisti) fanno bella mostra di sé tredici botteghe alimentari in qualche modo all’insegna della cucina “made in Italy”: sette si trovano nella Penisola, tre negli Stati Uniti e tre nel Regno Unito dove in effetti i posti dove comprare genuine e raffinate delikatessen italiche davvero non mancano.

  Se si da’ un minimo di credibilità al Financial Times, a Londra gli aficionados di delicatessen con inflessioni italiote troverebbero il meglio del meglio a Italo e Lina Stores.

  Di Italo – situato a Vauxhall e presente online come italodeli.co.uk – l’FT scrive testualmente: “Located in a leafy square, this cornershop deli was opened in 2008 by Luigi di Lieto (scion of the family who ran the Di Lieto bakery in Stockwell for 20 years), Charlie Boxer and Frank Boxer (son and grandson of food writer Arabella Boxer). They pride themselves on sourcing rarer items such as Kouttone panettone, Grenada chocolate and Myatt’s Field honey, as well as on their highly readable community newsletters that combine food updates with resident notices. Perfect if you want to enrol in hula-hoop or steel-pan workshops”.

   Come si vede, il negozio – un modesto negozio di angolo con una scelta limitata di prodotti e un modesto spazio bar – non è stato scelto per la sua italianità: il panettone pasquale – venduto a 35 sterline – è ad esempio una variazione turca sul tema inventata da un certo Cem Altinsoy che si è ispirato anche al dolce austriaco Kouglof ,  il cioccolato viene dall’isola di Grenada mentre il Myatt’s Field honey è miele prodotto nientedimeno che nel sud di Londra….

   I due Lina Stores  – uno a Soho e l’altro a a King’s Cross – sono finiti invece  nella hit parade per la qualità della pasta: “Go – sprona il quotidiano della City – for the fresh hand-made pasta: everything from vegan pici to classic tagliatelle to truffled ricotta-filled agnolotti and the traditional gnocchi”.

    Il terzo negozio britannico apparentato alla cucina italiana è Valvona & Crolla, che si trova a Edimburgo ed è stato aperto nel 1934 da una coppia di emigrati italiani.

   Soggettiva e discutibile come tutte le imprese di questo tipo, la Hit Parade del Financial Times ha selezionato all’interno della Penisola un famoso negozio di Milano (Peck, “known simply as the temple of Italian gastronomy, this Milanese institution needs little introduction: meat, seafood, cheese, chocolate, pastries, pasta, gelato, wine…”), due negozi a Roma (Roscioli Salumeria con cucina Beppe e i suoi Formaggi) e altrettanti a Venezia (Casa del Parmigiano e Mascari). 

   Gli ultimi due sono in centri minori: la Bottega Fratelli Ciapponi a Morbegno, in provincia di Sondrio, aperta dal 1883, e la Macelleria Norcineria Sergio Falaschi a San Miniato, in provincia di Pisa. 

   Provare per credere….

La Redazione