Firenze chiede aiuto a Londra per sicurezza, mobilità e innovazione

Firenze chiede aiuto a Londra per sicurezza, mobilità e innovazione

471
SHARE

Firenze chiede aiuto a Londra per importare sulle rive dell’Arno una serie di ”buone pratiche” in grado di migliorare la ”qualità’ della vivibilità cittadina”, innanzitutto nel campo della sicurezza
urbana, della mobilità e dell’innovazione.
In “missione istituzionale” nella metropoli britannica a inizio Marzo, il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha incontrato il suo collega di Londra Boris Johnson al London City Hall (il municipio) alla presenza dell’Ambasciatore italiano nel Regno Unito Pasquale Terracciano e si è accordato con lui affinché’
prossimamente una serie di ‘Top manager‘ del Comune della metropoli britannica specializzati in sicurezza urbana, mobilità e smart cities scenda nel capoluogo toscano per fornire l’assistenza
richiesta.
Johnson si è detto pronto a fare lui stesso una capatina a Firenze (è in particolare interessato a visitare gli scavi del teatro romano sotto Palazzo Vecchio) e a sviluppare tra le due città una proficua collaborazione su vari temi: dal social housing alla mobilità, dalla cultura alla sicurezza. Settore quest’ultimo su cui la capitale del Regno Unito è all’avanguardia a livello
internazionale: Londra ha infatti il sistema più esteso al mondo di telecamere e tecnologie di sorveglianza e monitoraggio integrato e non ha rivali nella raccolta dati per la prevenzione e il controllo del crimine e nella formazione avanzata del personale di City Police.
Nardella ha sottolineato che il suo obiettivo è aumentare la sicurezza “realizzando il progetto ‘Smart lighting‘ che prevede di continuare nel lavoro di installazione di ulteriori luci a led in
città e di telecamere sui lampioni, un progetto in parte finanziato con i fondi europei”.
L’incontro con Boris Johnson è stato molto positivo – ha poi detto il sindaco Nardella – poiché le nostre città hanno svariate questioni in comune, sulle quali abbiamo entrambi lavorato per entrare nelle ‘resilient cities’. Penso alle infrastrutture e alla ‘politica verde’ del traffico, ma anche al social housing e alla sicurezza su cui possiamo collaborare in modo molto proficuo”.
Firenze e Londra condividono in effetti strategia abbastanza simili anche per quanto riguarda l’investimento sul
social housing: il sindaco Boris Johnson ha destinato il 15% degli immobili ad housing sociale con costi sostenibili per i londinesi, mentre a Firenze il regolamento urbanistico a volumi zero prevede che al social housing sia destinato il 20% dei contenitori vuoti che vengono recuperati. “Anche su questo
tema – ha messo in rilievo Nardella dopo l’incontro con Boris JohnsonLondon City Hall la collaborazione può portarci a migliorare le soluzioni praticabili per lo sviluppo dell’edilizia sostenibile coinvolgendo magari anche i cittadini nella costruzione di una comunità sostenibile”.
Nardella1Oltre a Boris Johnson, di cui però non condivide affatto il posizionamento a favore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea (”Una exit strategy verso qualcosa di imponderabile, si esce dall’Ue per andare dove?’‘), Nardella ha approfittato del suo viaggio a Londra per attirare investimenti
della City nel quadro del progetto ”Investing Florence”. A questo proposito ha illustrato ad un centinaio di dirigenti di società, studi legali, fondi e banche internazionali (tra cui
J.P. Morgan, Blackstone e Barcklays) le tante opportunità di investimento esistenti a Firenze, in particolare nel patrimonio immobiliare.
A Londra – ha indicato Nardella – ho trovato un straordinario interesse per Firenze dove abbiamo previsto 3 milioni di euro di investimenti da realizzare nei settori delle infrastrutture, dei servizi e del real estate nell’intento di riqualificare il patrimonio cittadino dismesso e degradato. Nel momento in cui investire in borsa non è la priorità per gli investitori mondiali, torna ad
essere una necessità l’investimento nel mercato immobiliare. Ci siamo resi conto che, attualmente, fondi internazionali
e società con immensi capitali, si stanno guardando intorno pronti a investire in Italia e in città dinamiche come la nostra. Sono preoccupati solo di trovare regole chiare, tempi certi e rapidi e interlocutori affidabili“.
Nardella ha ricordato agli investitori – incontrati all’Ambasciata italiana di Londra – “che a Firenze sono in corso interventi per “due miliardi di investimenti su importanti infrastrutture
come l’aeroporto, il polo fieristico alla fortezza da Basso, il completamento delle tramvie, la realizzazione cittadella intorno al nuovo stadio, grandi infrastrutture che possono essere di interesse per investitori disposti a ritornare al buon vecchio mattone ma con qualità e sostenibilità”.
Particolare interesse ha suscitato il piano per la costruzione di un nuovo stadio di calcio: ”Si tratta – ha affermato a questo proposito il successore di Matteo Renzi a Palazzo Vecchio – di
un progetto privato nonostante sia un’opera di interesse pubblico. Noi naturalmente abbiamo solo presentato opportunità e possibilità. Poi chi e’ interessato contatterà direttamente la
Fiorentina, non sta a noi“.
Il Sindaco ha incontrato separatamente, insieme all’Ambasciatore Terracciano, anche Rocco Forte, magnate
italo-inglese proprietario del gruppo Rocco Forte Hotels, che ha manifestato l’interesse a incrementare la sua
presenza a Firenze e in Italia.
Dulcis in fundo, Nardella ha preso parte all’inaugurazione di una importante mostra organizzata al Victoria and Albert Museum di Londra in onore di uno dei piu’ grandi artisti fiorentini di tutti i tempi: Sandro Botticelli. In aggiunta a cinquanta opere
del pittore rinascimentale la mostra “Botticelli reimagined” espone diverse reinterpretazioni delle stesse da parte di artisti come Andy Warhol, Dante Gabriel Rossetti, William Morris e René Magritte.

La Redazione