GABRIELE GORELLI È IL PRIMO ITALIANO “MASTER OF WINE”

GABRIELE GORELLI È IL PRIMO ITALIANO “MASTER OF WINE”

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    Pur essendo uno dei paesi più importanti sul fronte della produzione vinicola l’Italia non ha mai avuto un “master of Wine” fino a pochi mesi fa quando il prestigioso Institute of Masters of Wine di Londra ha cooptato nei suoi ranghi Gabriele Gorelli.

   L’istituto, sulla breccia dal 1953, riunisce la più esclusiva selezione di esperti di vino esistente al mondo ed è quindi piuttosto sorprendente che fino allo scorso febbraio non ci fosse nemmeno un italiano tra gli attuali 418 Master of Wine a livello globale (149 donne e 269 uomini) che vivono o lavorano in 32 paesi. 

   I Masters of Wine sono un universo variegato che comprende responsabili o proprietari di aziende vinicole, insegnanti, studiosi, sommelier, giornalisti e ogni forma di addetti all’enologia. 

   Per entrare nella più esclusiva e influente organizzazione al mondo degli ambasciatori del vino, servono almeno tre anni durante i quali si frequentano seminari e si compie un percorso formativo con l’aiuto di un Master of Wine tutor. Gli esami sono tre e possono essere ripetuti per un massimo di cinque volte dopodiché o si è promossi o si è definitivamente bocciati.

   Il primo esame è una sorta di preselezione che viene effettuata tramite l’assaggio bendato di 12 vini. L’obiettivo della prova non è riconoscere la tipologia, ma rispondere alle domande su ciò che c’è nel bicchiere, argomentando in modo chiaro le risposte e in base alle quali l’istituto londinese vuole capire se si è in grado di agire come un futuro Master of Wine. 

   Segue poi il vero e proprio esame che verte sugli aspetti produttivi tramite un assaggio di 36 vini – sempre alla cieca – suddivisi in batterie da 12. 

   A seguito di queste degustazioni si deve rispondere a circa 40 domande su origine, metodi di produzione, potenziale commerciale e infine presentare una relazione di 10 mila parole su un tema inedito frutto di una ricerca personale. 

  Gabriele Gorelli è un esperto di vino, designer e brand builder. È nato e cresciuto in Toscana in una delle grandi patrie italiane del vino: Montalcino. Il suo legame con il vino risale al nonno, piccolo e apprezzato produttore di Brunello di Montalcino. Ha una laurea in lingue straniere e nel 2004 ha fondato Brookshaw&Gorelli, un’agenzia di design specializzata nella comunicazione visiva dei vini di pregio, e nel 2015 ha dato vita ad una società di consulenza per la vendita e il marketing del vino, KH Wines. Partecipa regolarmente a concorsi enologici nazionali e internazionali come presentatore e giudice.

     In un’intervista al Gamberorosso Gorelli ha spiegato che per diventare Master of Wine “ci si deve spogliare di tutte le conoscenze che si hanno, acquisire una nuova mentalità rispetto al mondo vinicolo e studiare secondo un percorso nuovo, conforme alle loro regole”, tenendo conto che il Regno Unito è “un paese nato per trattare il vino a livello commerciale, anche se ora si parla della produzione, e trattano l’argomento con meno poesia e più pratica commerciali”.

   A proposito della sua cooptazione nell’Institute of Masters of Wine” ha detto: “Sono contento per l’Italia, il mio non è il successo di un singolo, vorrei aver fatto capire l’importanza del nostro Paese e livello internazionale e aver aperto una porta a coloro che vogliono tentare davvero, con dedizione e impegno”.

La redazione