DOVE VAI SE LO SPID NON CE L’HAI?

DOVE VAI SE LO SPID NON CE L’HAI?

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INDISPENSABILE ALL’ESTERO DA MARZO 2023

Addio PIN, benvenuto SPID: anche per gli italiani residenti all’estero è iniziata la fase transitoria per il passaggio al “sistema unico di accesso con identità digitale”, indispensabile per usufruire dei servizi online dell’Inps e di tutto il resto della pubblica amministrazione italiana.

   Dentro i confini nazionali già a partire dal 1 marzo scorsotutti cittadini italiani residenti in Italia possono accedere ai servizi in rete della Pubblica Amministrazione italiana soltanto se certificano la propria identità  tramite lo SPID o la CIE (la carta di identità elettronica).

    Anche gli  italiani  residenti all’estero devono darsi una mossa e  sono invitati a richiedere entro ilmarzo 2023lo SPID che  a quel punto diventerà l’unico modo per accedere ai servizi consolari.

   Essendo l’Italia una repubblica fondata sulla burocrazia, le cose non sono ovviamente semplici come dovrebbero.

    Per poter richiedere SPID i cittadini italiani iscritti all’AIRE devono innanzitutto ottenere copia certificata del codice fiscale rilasciata dall’ufficio Consolare incaricato.

  Per ottenere SPID sono necessari:

  • documento di riconoscimento italiano in corso di validità (carta di identità, passaporto, patente italiana – in quella inglese non compare la cittadinanza);
  • Certificazione del codice fiscale;
  • indirizzo e-mail;
  • numero cellulare ad uso personale.

   Per il rilascio della certificazione del codice fiscale si può andare al sito: 

https://conslondra.esteri.it/consolato_londra/it/i_servizi/per_i_cittadini/codice_fiscale.

   Per maggiori informazioni e una lista dei gestori del servizio vedere:  https://www.spid.gov.it/richiedi-spid?lang=it

  Il Consolato di Londra ha attirato l’attenzione sul fatto che alcuni Identity Provider prevedono forme di riconoscimento orientate a facilitare il rilascio delle credenziali SPID agli italiani residenti all’estero. Nello specifico, “Sielte” prevede il riconoscimento del richiedente de visu via webcam gratuitamente, e “Poste Italiane” prevede il rilascio delle credenziali SPID senza riconoscimento de visu, qualora il richiedente scarichi la relativa applicazione e avvicini allo smartphone il proprio passaporto biometrico.

  L’Agenzia Italiana per il Digitale (AgID) ha fornito suggerimenti concreti agli Identity Provider (IdP) per modificare le procedure di attribuzione delle credenziali. Tutti gli IdP hanno garantito la pubblicazione e la messa a disposizione della propria applicazione per il rilascio dello SPID su tutti gli store dei principali sistemi operativi a livello globale, senza alcuna limitazione geografica. E’ stata inoltre garantita la risoluzione della casistica dei richiedenti il cui documento italiano per l’attivazione sia privo dell’indirizzo di residenza all’estero, ma al tempo stesso non dispongano di tesserino del codice fiscale o di tessera sanitaria. 

   Gli IdP hanno poi confermato che, in caso di mancata ricezione dell’SMS necessario per completare la registrazione o come fattore di autenticazione (dovuto generalmente a blocchi di operatori telefonici stranieri), sarà possibile un previo contatto con l’utente: gli IdP si sono impegnati a rendere esplicita tale possibilità attraverso specifici avvisi.

   L’Italia lavora fsl 2013 ad un sistema che superi la babele delle password e consenta un accesso più sicuro ai servizi pubblici  e a partire dal 2018 ne ha incominciata la concreta progressiva messa a regime. La novità risponde alla necessità di poter disporre di un unico set di credenziali in grado di garantire l’accesso a qualsiasi servizio web. Un sistema semplice per l’utente finale, normalizzato a livello nazionale, non esclusivo ma inclusivo, integrabile al sistema europeo.

La Redazione