Merlo: la tutela degli italiani in UK “assoluta priorità”

Merlo: la tutela degli italiani in UK “assoluta priorità”

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L’Italia farà tutto il possibile perché i suoi connazionali residenti in UK non vengano penalizzati dalla mina vagante Brexit: nel caso che le cose si mettano male è pronta anche ad aprire una trattativa bilaterale con il Regno Unito in modo da garantir loro i diritti di cui godono al momento.

L’ipotesi di una trattativa bilaterale come estremo rimedio è stata menzionata dal sottosegretario agli Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Ricardo Merlo, l’8 febbraio scorso al termine di una visita di due giorni a Londra assieme a Luigi Maria Vignali, direttore generale alla Farnesina per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie. Merlo ha detto di non aver ragioni per dubitare della “buona volontà” del governo britannico sul mantenimento dei diritti ai cittadini europei anche in caso di un “No Deal”, e cioè di una Brexit senza accordo, ma ha assicurato che il governo italiano considera questo problema “una nostra assoluta priorità”, “si è preparato a tutti gli scenari” e si è già impegnato fin d’ora a garantire che nulla cambierà dopo la Brexit per tutti i 60.000 britannici residenti nella Penisola. Durante la sua visita a Londra Merlo ha incontrato molti connazionali all’istituto italiano di Cultura, ha avuto una riunione con i rappresentanti del Comites di Londra e Manchester ed i Consiglieri CGIE e ha potuto toccare con mano che la comunità è piuttosto preoccupata per le possibili ricadute della Brexit e vive quindi un momento di grande incertezza. “C’è tanto da fare per i nostri italiani in Inghilterra. Conosciamo – ha dichiarato Merlo – le problematiche che ci sono a livello di servizi consolari ma non solo; con la manovra economica abbiamo già garantito nuove assunzioni di personale e dunque più forza lavoro nelle Ambasciate e nei Consolati di tutto il mondo. Con questa missione a Londra abbiamo voluto lanciare un messaggio agli italiani ivi residenti: il governo italiano non vi lascia soli”

Merlo ha avuto modo di esaminare da vicino la situazione al consolato di Londra: un consolato che ha giurisdizione su Inghilterra e Galles, deve smaltire un’enorme mole di lavoro e conta 330.000 iscritti all’Aire.

Il sottosegretario ha elogiato il consolato che è stato negli ultimi mesi rafforzato con sedici nuovi dipendenti tra diplomatici, impiegati amministrativi e contrattisti e nel 2018 è stato in grado di far fronte all’offerta di servizi riuscendo a gestire trentamila iscrizioni anagrafiche e ventottomila rilasci di passaporto mentre Vignali ha avvertito che la Brexit rischia di creare alla sede diplomatica ulteriori pressioni per l’aumento di cittadini britannici interessati ad acquisire la cittadinanza italiana e ad avere quindi libero e pieno accesso all’Unione Europea. “Come senatore residente a Londra sono stato particolarmente lieto – ha indicato da parte sua Raffaele Fantetti, senatore di Forza Italia eletto in Europa, che ha affiancato Merlo e Vignali nella due giorni londinese – di dare il benvenuto al collega Merlo ed accompagnarlo in una intensa visita. La presenza del Direttore Generale Vignali è stata altresì molto apprezzata, per la usuale diligenza e la particolare competenza in tutti i dettagli tecnici”.

DSC_1510a (2)“A Londra – ha spiegato il senatore – essendo ormai da tempo il consolato generale più numeroso e complesso dell’intera rete italiana (nonostante il dato sottostimato degli iscritti AIRE), sono numerose le problematiche aperte e la Brexit non fa che drammatizzare la situazione. I dati, fornitici confidenzialmente dalle autorità inglesi, che abbiamo analizzato sulle procedure di richiesta e ottenimento del cosiddetto “settled status” non sono ad esempio affatto incoraggianti e sono allo studio correttivi e servizi di assistenza ai nostri connazionali interessati. Facciamo tutti il tifo per un accordo dell’ultima ora ma nel frattempo ci si prepara per gestire ogni scenario e sono stato felice di avere conferma di un decreto legge del Governo eventualmente pronto per l’abbisogna. Ho segnalato al sottosegretario Merlo alcune urgenze e ricevuto conferma di pronte risposte, per le appropriate vie parlamentari nei prossimi giorni. Condivido, come detto anche di recente in aula al Senato della Repubblica, l’intenzione espressa dal sen. Merlo di proporre modifiche di legge per l’acquisto della cittadinanza. In generale fa piacere vedere che il sistema Italia per i cittadini all’estero qui funziona e che, a coordinare la relativa azione politica, ci sia un eletto della Circoscrizione Estero!”.

La Redazione