UN’OASI FAUNISTICA A LONDRA ENTRO IL 2023

UN’OASI FAUNISTICA A LONDRA ENTRO IL 2023

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Londra si fa bella e si prepara al gran ritorno, quando l’emergenza Covid sarà terminata e torneremo ad uscire senza preoccupazioni e a godere dell’aria aperta. “I londinesi e i turisti si innamoreranno della natura”, annuncia il naturalista e divulgatore scientifico David Attenborough, ideatore del progetto post pandemia, che prevede un’oasi naturalista di circa 20000 metri quadrati a South Kensigton, nell’area limitrofa al Natural History Museum, i cui giardini diventeranno un’oasi naturale e faunistica.

  L’Urban Nature Project (la sua realizzazione è prevista nel 2023) e’ guidato dallo studio di architettura Fellden Fowles in collaborazione con gli architetti paesaggistici di J & L Gibbons e ha l’obiettivo di creare un centro di biodiversità per monitorare i cambiamenti della natura, avvicinare i cittadini ad essa per sensibilizzarli alla sua salvaguardia. Nello spazio saranno integrati paesaggi diversi, dal bosco, al giardino, e ancora praterie e zone acquatiche, in aggiunta ad un centro didattico all’aperto pensato per adulti e bambini.

   “Il mondo naturale è minacciato come mai prima d’ora. Le specie che erano una presenza comune nei giardini di tutto il paese quando ero giovane – racconta  David Attenborough – sono raramente visti dai bambini di oggi. Questi cali hanno conseguenze devastanti per la fauna selvatica. A meno che i bambini non abbiano accesso alla natura e sperimentino, comprendano e nutrano la fauna selvatica potrebbero non sentirsi mai collegati alla natura e potrebbero crescere senza alcun interesse a proteggere il mondo naturale che li circonda. L’Urban Nature Project apre la porta ai giovani per innamorarsi della natura e sviluppare una preoccupazione lungo la vita per i luoghi selvaggi del mondo. La natura non solo è piacevole da avere, è il fulcro della nostra stessa esistenza. L’Urban Nature Project aiuta la prossima generazione a sviluppare il forte legame con essa, necessario per proteggerla” conclude l’esperto.

  L’importanza della difesa della natura e la sfida verso la sostenibilità è evidente e richiamata in tutta Europa, basta osservare la parte del Recovery Fund da destinarsi alla sostenibilità e, ancora, la nascita del Ministero per la transizione ecologica nel nuovo governo Draghi, in Italia. È indubbiamente importante avvicinare le nuove generazioni alla natura per salvaguardare il nostro pianeta da futuri disastri che possano incidere sulle nostre vite.

                                                                                                       Ilenia Valleriani