Una serata chez Teo, a ”Il Pagliaccio” di Fulham

Una serata chez Teo, a ”Il Pagliaccio” di Fulham

Nella clientela anche calciatori e reali

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Teo Catino, Costas Karageorghis, Antonio Pappano, Enzo Ambrosetti, Domenico Colonna

(Teo Catino, Costas Karageorghis, Antonio Pappano Riccio, Enzo Ambrosetti, Domenico Colonna)

Teo Catino è il proprietario e l’anima de Il Pagliaccio, aperto dal 1992 nel cuore di Fulham. “Negli anni “, ci dice Teo, “il ristorante è divenuto una delle mete preferite di calciatori ed allenatori del Chelsea e del Fulham e molti di loro son passati da noi, apprezzandoci per la nostra cucina e per la passione con cui facciamo il nostro lavoro. Carlo Ancelotti, Antonio Conte, Claudio Ranieri, un grande allenatore ed un vero buongustaio, son tutti stati nostri clienti. La ricetta vincente? Se Londra è una città stressante, da noi trovi la possibilità di mangiar bene, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, rilassarti e divertirti allo stesso tempo.”
Teo ci racconta della sua terra natale, proviene da un piccolo villaggio dell’avellinese, San Mango sul Calore, e di come sin da piccolo si sia appassionato al mondo della ristorazione ed alla qualità degli ingredienti. “La passione per la cucina si tramanda nelle famiglie italiana da generazioni, amo la mia terra e lì torno appena posso per selezionare personalmente i migliori prodotti per il mio business. Io credo che questa mia dedizione ha fatto sì che alcuni membri della famiglia reale siano passati da noi, Princess Diana, Prince Harry e Kate Middleton son stati nostri affezionati clienti.”

L’affiatamento tra sala e cucina e’ da sempre all’ centro delle attenzioni di Teo: “il successo di un locale non si misura soltanto sugli incassi, bisogna saper creare un’ atmosfera unica. Io mi son sempre sforzato di creare un ambiente sereno per tutti i miei collabo-ratori ed ho sempre cercato di motivare i miei ragazzi facendo loro capire che anche un lavoro duro, come quello del ristorante, può esser vissuto con gioia, passione e come arricchimento umano e professionale.”

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Uno dei più fedeli collaboratori di Teo, è sicuramente il suo executive Chef Enzo Ambrosetti. Enzo è arrivato a Londra nel 1987 ed ha conosciuto Teo all’inizio degli anni ’90. Enzo ha lavorato in molti ristoranti della capitale, promuovendo il suo credo: la cucina regionale italiana. “ Negli anni ho viaggiato per l’Europa ed ho aperto una scuola di gastronomia cucina in Brasile, la ‘EGEA – Escola de gastronomia Enzo Ambrosetti’, promuovendo i piatti della tradizione italiana. Si, ho un totale rispetto della grande tradizione culinaria italiana ed adoro la cucina laziale, toscana e campana. Ho sempre cercato di valorizzazione appieno gli ingredienti che hanno reso la nostra cucina la più importante al mondo”.
“Mio padre – ci dica ancora Enzo – era un cuoco ed i miei nonni adoravano cucinare in modo semplice ma con sapori forti. Nei miei specials metto piatti come il coniglio alla cacciatora, la trippa con i ceci e la coda alla vaccinara. La trippa e la coda sono ingredienti che venivano spesso scartati dalle tavole delle ricche famiglie romane. Il popolo ha invece esaltato questi ingredienti rendendo questi ‘scarti’ autentiche prelibatezze che tuttora si ergono a simbolo della cultura culinaria romana. Il mio impegno principale è quello di non far dimenticare questi piatti e ricreare ogni volta quell’esperienza sensoriale che ho vissuto da bambino.”IMG_2798

Da 30 anni Il Pagliaccio porta avanti la stessa filosofia dell’ospitalità ed ha visto evolvere i comportamenti della clientela londinese. Teo ricorda che “i clienti inglesi non avevano idea di cosa fosse realmente la cucina italiana, ma negli anni hanno imparato molto. “Io – ci tiene a dire – ho girato il mondo ma Londra rimane sempre un posto speciale, oggi Londra è la capitale della cucina mondiale e da tutto il mondo arrivano con i migliori prodotti per soddisfare le richieste di avventori sempre piu’ esigenti”.

Enzo aggiunge che oggi è “più difficile accontentare un cliente inglese che un cliente italiano. I viaggi, i programmi televisivi con personaggi carismatici come Gennaro Contaldo ed Antonio Carluccio hanno reso la nostra cucina popolare e conosciuta, il cliente ora e’ più esigente, sa quello che vuole ed ha palato.”

Sogni nel cassetto? Teo vorrebbe lanciare prima di Natale un portale web per la vendi-ta online di prodotti d’eccellenza provenienti dalla Campania e dal sud Italia. “L’attuale situazione crea a tutti una condizione di disagio profondo. Io non ho però paura di caval-care nuove progetti, non mi voglio mai fermare. Sto cercando i migliori prodotti del nostro sud e vorrei che tutti possano capire ed apprezzare il meglio del patrimonio eno-gastronomico del nostro paese.”

La nostra serata si conclude qui, sempre seguiti dalle note del maestro Antonio Pappano Riccio e del tenore Domenico Colonna.

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I piatti sono nell’ordine: Coniglio alla Cacciatora, Trippa con i Ceci e Coda alla Vaccinara