Viaggio a Noto, cuore della “Santissima Trinità Barocca”

Viaggio a Noto, cuore della “Santissima Trinità Barocca”

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Città siciliana d’arte ma anche di eccellenze gastronomiche

     Conosciuta come la capitale della santissima trinità delle città barocche, Noto è il gioiello della Sicilia orientale. Appartamenti soleggiati a nido d’ape, palazzi decadenti e grandi piazze dove gli uomini, vestiti con attenzione si rilassano nella calura mattutina creano una sorta di perfezione formale. C’è qualcosa nel ritmo lento della vita qui che rende l’aria estremamente dolce. 

  Ma davvero la città va goduta al tramonto. La luce ocra ardente che accarezza delicatamente i capolavori architettonici del Settecento è particolarmente ipnotica. L’aria si riempie di giovani che chiacchierano davanti a fresche granite e dolci gelati.

   Nell’866 Noto fu conquistata dai musulmani che innalzarono e dotarono la città di capoluogo del Val di Noto. Nel 1091 la Sicilia cadde in mano ai cristiani e in seguito Noto divenne una ricca città sotto il dominio normanno. Ma fu il terribile terremoto del 1693 a segnare una svolta nella storia di Noto. Il cataclisma la distrusse completamente  e la città divenne una tela bianca per artisti e architetti, molti dei quali studiavano lo stile barocco a Roma.

   All’improvviso, la città era diventata un terreno di gioco per l’immaginazione e la creatività. Sotto la supervisione del duca di Camastra, braccio destro del viceré spagnolo, tre architetti, Labisi, Sinatra e Gagliardi, si misero al lavoro e ricostruirono una città che divenne l’apoteosi del barocco siciliano. Il principale materiale da costruzione utilizzato era il calcare locale compattato, una sostanza che assorbe i raggi aureati del sole e li trasforma in una luce soffusa al tramonto. Il risultato fu la creazione di un centro urbano lineare, perfettamente proporzionato con linee parallele. La città era divisa in tre parti da tre strade che correvano da est a ovest, garantendo così l’attenzione costante dal sole. In alto viveva la nobiltà, in mezzo gli uomini del clero e in basso la massa “ordinaria”.

   Oggi Noto fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, perche’ uogo di straordinaria eccellenza. Entrando nel cuore storico della città e percorrendo Corso Vittorio Emanuele si inizia a prendere sempre più confidenza con i principali siti: Monastero del Santissimo Salvatore, Palazzo Ducezio, la Cattedrale in Piazza Municipio e la Chiesa di San Francesco all’Immacolata. Circa a metà del Corso Vittorio Emanuele si trova Piazza Municipio. A nord, seduta in maestoso sfarzo in testa allo scalone monumentale di Paolo Labisi si trova la Basilica Cattedrale di San Nicolò. Progettata da Vincenzo Sinatra la cattedrale è l’emblema di Noto. La pièce de resistance ha dovuto subire un ampio rinnovamento dopo il crollo della sua cupola durante un temporale nel 1996. Quando è stata riaperta nel 2007, la cupola, con il suo bagliore color pesca, è tornata ad essere ancora una volta il punto focale dello skyline di Noto. A sinistra (ovest) si trova il Palazzo Landolina, un tempo dimora della potente famiglia Sant’Alfano. Dall’altra parte della strada c’è Palazzo Ducezio con i suoi graziosi archi.

Mettendo da parte l’architettura, chiunque si rechi in questo angolo d’Italia rimarrà poi tramortito dalle sue eccellenze gastronomiche. Il cibo è una parte viscerale di ogni viaggio ed aiuta a meglio comprendere il territorio e la cultura locale. La Sicilia è un’isola golosa e nessun posto è più dolce di Noto. Il Caffè Sicilia, gestito da quattro generazioni dalla stessa famiglia, è diventato una destinazione a sé stante, in parte ovviamente per l’episodio trasmesso su Netflix di Chef’s Table, ma soprattutto per il fatto che questo locale ha la reputazione di essere la migliore pasticceria sull’isola. Il caffè senza pretese non sembra un gran che dall’esterno, ma le persone viaggiano da tutta Italia per gustare il loro gelato al latte di mandorle. Lo chef, Corrado Assenza, ha il suo mandorleto, ed è considerato un maestro nell’ utilizzo in cucina delle mandorle, della ricotta e degli agrumi.

Da non perdere: 

• A metà maggio, Noto celebra le meraviglie della primavera con una festa coloratissima conosciuta come l’Infiorata. Via Nicolaci diventa la patria di fioristi provenienti da tutto il mondo che creano un tappeto di bellissimi mosaici a petali ispirati al tema dell’anno. La festa si svolge quasi sempre il terzo fine settimana di maggio. 

• Le spiagge intorno a Noto sono sabbiose a differenza della maggior parte dell’isola. Il nostro preferito è l’elegante Aqua Beach Club. Vale anche la pena visitare per pranzo la cittadina super chic di Marzememi, a soli 10 minuti di macchina.

L’area circostante:

 • Un viaggio a Noto non sarebbe completo senza una visita alle vicine città barocche di Modica e Ragusa Ibla. Famosa per la sua produzione di cioccolato, Modica è a soli 40 minuti di auto da Noto con una vivace atmosfera. Un po’ più lontano si trova Ragusa Ibla, che è diventata una destinazione alla moda grazie ai suoi ristoranti stellati Michelin ed a eleganti boutique hotel.

• A nord di Noto si trovano la spettacolare antica città greca di Siracusa e la piccola isola di Ortigia. Nel suo periodo di massimo splendore, Siracusa era la città più grande del mondo antico, più grande di Atene e Corinto. Il teatro greco, che risale al V secolo a.C., è ancora oggi utilizzato per l’annuale Festival del teatro greco nei mesi di maggio e giugno. Ortigia è la parte più antica ed è collegata al resto della città da due ponti. Il modo migliore di esplorarla è a piedi ammirando le strade imbiancate a calce e imbattendosi nel Tempio di Apollo prima di entrare nella maestosa Piazza del Duomo. Sarà un esperienza Incantevole e romantica e non dimenticatevi di provare a catturare il tramonto: è spettacolare.

   La base per il nostro soggiorno: parte della collezione Aeroviaggi, abbiamo scelto di basare il nostro soggiorno per il nostro tour della Val Di Noto al Borgo Rio Favara Village, da quì Noto si raggiunge in macchina in meno di 30minuti. Situato nella punta più meridionale della Sicilia, questo hotel a quattro stelle offre camere luminose e spaziose con tutti i migliori comfort, una piscina, un campo da tennis, un campo di calcio, un club per bambini e una spiaggia raggiungibile a piedi con una zona esclusiva riservata agli ospiti dell’hotel. L’hotel è composto da 148 camere suddivise in case in stile mediterraneo, ed è perfetto per una vacanza rilassante anche per le famiglie.

https://www.aeroviaggi.it/it_it/borgo_rio_favara_resort

   Come arrivare: Noto è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Catania o Comiso, da Londra sono disponibili voli giornalieri diretti da Gatwick e 4 settimanali dall’aeroporto di Luton per Catania. L’aeroporto di Comiso dista poco più di 1 ora di macchina ed offre voli con AlItalia via Milano o Roma.