Piante Officinali – Cicoria

Piante Officinali – Cicoria

Nome scientifico: Cichoriuminthybus L. Famiglia: Compositae

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Marisa Canzoneri
Marisa Canzoneri

Pianta erbacea annuale con rizoma perennante, vegetante nel periodo invernale-primaverile. Le foglie disposte a rosetta sono frastagliate, allungate ed acuminate di colore verde scuro e cosparse di peluria. I fiori sono capolini a gruppi di due o tre molto appariscenti di colore azzurro- violaceo con corolla composta da fiori ligulati. Il frutto è un achenio Cresce dal livello del mare alle zone montane nei suoli più diversi. La pianta si raccoglie in primavera, prima della fioritura. 

Principi attivi: si trovano nelle foglie e nelle radici. 

Proprietà 
Depurativa, diuretica, ipoglicemizzante, lassativa, aperitiva, coleretica e colagoga. 

Uso interno 

   – Decotto: 5gr in 100 ml di acqua x 8 minuti assumere 2- 3 tazze pro die 

   – Infuso: 5 gr in 100 ml di acqua in infusione x 40 minuti bere 2 – 3 tazze al giorno. 

   – Succo: si ottiene centrifugando le foglie assumere 50 – 100 gr al giorno a seconda dei casi 

Sciroppo: 500 gr di succo, di 500 gr di zucchero. Fare cuocere a fiamma dolce fino a che non si arriva alla consistenza dello sciroppo, è utile per combattere la stitichezza. 
Per lo stesso scopo, si può preparare il decotto di radici e/o di foglie: 15-30 gr di foglie o radici in un litro d’acqua; bollire x 8-10 minuti. 

In cucina
Si consuma lessa con un filo d’olio d’oliva, questa verdura è utile perché stimola e coadiuva le funzioni intestinali, renali, ed è un buon disintossicante. 

Crude, ad insalata, le foglie conservano integri i principi attivi della pianta, i sali minerali e le vitamine, essenziali nella dieta. La cicoria, sia cruda che cotta, ha un tipico sapore amaricante che ben si sposa come contorno a carni grasse come la salsiccia. Sempre meglio acquistarla nei negozi biologici, quando non la si può raccogliere in natura.
Le foglie stimolano l’appetito. 

Curiosità
Le radici essiccate e torrefatte costituivano un ottimo succedaneo del caffè. 

Ricordiamoci che la natura mette a disposizione dell’uomo una grande ricchezza di specie dalle tante proprietà,  ma che vi sono anche piante tossiche o che lo possono divenire per l’uomo se raccolte in zone sottoposte a inquinamento. Le piante, infatti, assorbono le sostanze nocive incamerandole all’interno dei propri tessuti quindi è necessario fare molta attenzione nel raccogliere una pianta se non si è più che certi di averla correttamente identificata ed avere cura di farlo solo in zone lontane da fonti di inquinamento. 
Ricordiamoci anche che tutte le piante officinali contengono principi attivi (sostante chimiche bioattive) che, alla stregua di quelli contenuti nei farmaci, possono avere effetti collaterali, quindi è sempre buona norma rivolgersi ad una persona competente in materia quando si vuol far uso di piante officinali in sostituzione dei farmaci convenzionali.