Difficile trasferta a Oxford per Beppe Grillo

Difficile trasferta a Oxford per Beppe Grillo

“Buffone!”, il fondatore del M5S contestato dagli studenti

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Non è andato tutto liscio per Beppe Grillo quando il 14 gennaio scorso ha arringato una platea di circa trecento studenti all’università di Oxford dove era stato invitato per una conferenza. Come comico ha fatto centro con due gustose “trovate”, come fondatore del Movimento Cinque Stelle – il partito più votato alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, dal giugno scorso al governo dell’Italia assieme alla Lega – è stato invece spesso e volentieri criticato e contestato e ad un certo punto si è sentito anche dare del buff one. I giornalisti italiani, che non ha voluto fossero ammessi nella sala della sua conferenza, li ha liquidati con un sarcastico “I don’t speak italian”. La seconda trovata è stata la benda nera che aveva sugli occhi quando è entrato in sala e che ha giustifi cato così: “Non voglio vedere questa UK imprigionata in una fi nta democrazia dalle discussioni sulla Brexit”.

La serata del comico genovese a Oxford non è palesemente andata a genio al grosso della platea e cioè gli studenti italiani che frequentano il prestigioso ateneo e che non gli hanno proprio fatto sconti.

Su Facebook uno degli studenti italiani presenti ha raccontato che la serata è fi nita tra buu, fi schi e urla mentre qualcuno dal fondo gli gridava “Buff one, hai enormi responsabilità”. Grillo “ha litigato con tutti gli studenti che gli hanno fatto domande, addirittura sfottendo: Cosa volete? Avete lasciato il vostro Paese…”, si è lamentato uno dei presenti.

Il pubblico non gli ha nemmeno perdonato “la maleducazione di parlare ad una platea internazionale in italiano impedendo al traduttore di tradurre”.

Dopo aver sfi orato decine di temi con battute da cabaret e raccontato come è nato il Movimento Cinque Stelle, Grillo ha sconcertato il suo uditorio dicendo: “Incredibilmente il nostro popolo ci ha mandato a governare. Governare contro i vecchi leader politici che hanno rovinato il nostro paese e ci hanno portato al disastro. Bisogna azzerare le forze politiche. Governare sbarazzandoci dei professionisti”. “Se i vecchi politici ci hanno mandato alla rovina io – ecco un’altra delle frasi-chiave che non è molto piaciuta – voglio preparare il mio popolo ad una nuova società, un nuovo stile di vita. Quello che serve al paese Italia non sono i politici, non i professionisti, ma uomini con una visione”. Altre parole di Grillo non molto gradite dalla platea di Oxford, dubbiosa sul fatto se dicesse sul serio o scherzasse, sono state queste: “Basta con la democrazia, parola priva di valore. Io voglio una dittatura sobria”.

Grillo-2 (1)Particolarmente burrascoso e’ stato il fi nale quando sono partite a raffi ca le domande. Le risposte non hanno palesemente soddisfatto i presenti se si sono udite frasi tipo “Tu stai scherzando con la nostra vita”, “Vergognati, bugiardo e buff one! Con la politica non si scherza”. “Il vostro governo non sta facendo niente di meglio dei precedenti per permetterci di ritornare in Italia a lavorare in futuro”. Grillo non si è ad ogni modo scomposto più di tanto e ha parlato di “un incontro-scontro con persone disinformate”. Tornato in Italia, ha detto della sua trasferta a Oxford: “Bellissima, era pienissimo. Nessun insulto. Ci siamo scambiati delle disinformazioni che loro hanno su di noi e noi abbiamo su di loro. Penso di aver fatto una buona impressione”.

La Redazione