Il sogno del presepe italiano a Londra

Il sogno del presepe italiano a Londra

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Il racconto di Anna

   Nel 1975 sono partita per una visita, vacanza, lavoro con destinazione Londra. Non ero mai salita su un aereo, avevo solo 15 anni ma moltissimi sogni e tante speranze. Portai con me una piccola valigia, non avrei mai immaginato di essere ancora qui nel 2021, con 2 figlie e 4 nipotini nati qui. Ho conservato dentro di me tutte le mie usanze specialmente culinarie di quel poco che ricordavo, mia madre era morta che io avevo 13 anni quindi sapevo fare poche cose. 

  Ho insegnato alle mie figlie tutta le mie conoscenze, usi e costumi e lingua sia italiana che siciliana. Con gli anni, nel periodo di Natale avevo sempre il ricordo del grande presepe che si faceva a casa mia, per me era la vera magia del Natale. Quando sono diventata nonna nel 2009 ho incominciato davvero a cercare di fare un piccolo presepe a casa mia a Londra per poter almeno far conoscere questa magia che avevo portato immaginariamente dentro la mia valigia circa 46 anni fa quando decisi di partire. 

  Nel 2009 chiesi a mia sorella (più grande di me) di mettere in valigia almeno carta roccia cielo stellato, la famiglia sacra qualche pastorello e i re maggi. Nel frattempo, imparai ad andare su EBay, scrissi “presepi” e come per incantesimo spuntarono meravigliosi presepi, personaggi etc. Li guardavo e ritornavo bambina, sognavo un presepe grandissimo pieno di luci, personaggi e cose in movimento come il mulino, il fabbro, le cascate etc.  

  Così cominciai piano piano a comprare da EBay Italiano anche se con il materiale comprato non sapevo cosa fare ma ero felice lo stesso, sapevo che mi sarei inventata qualcosa. Successivamente curiosando su YouTube ho incominciato se seguire i tutorial che mostravano come costruire i presepi, ero incantata, insaziabile ne avrò visti a centinaia, la mia fantasia galoppava ero estasiata ma Natale era ancora lontano. Finalmente arriva ottobre, vado in soffitta e scendo giù’ tutto ciò che avevo, chiedo polistirolo e cartone a tutti, vado da Poundland, mi fornisco di pistola a colla calda e colla (per uso scolastico) e tutto ciò che potevo trasformare in qualcosa per il presepe, la mia fantasia il mio sogno poteva avverarsi, avrei finalmente potuto fare un presepe grande grande come quello che avevo da bambina, insomma con pochissime sterline e tutto il materiale che avevo acquistato in Italia non avevo limiti. 

  Feci un presepe enorme, le mie figlie, le mie sorelle, i miei fratelli, i miei nipoti e amici rimasero incantati davanti all’enorme presepe, alcuni come me, sono tornati indietro nel tempo, facendo riaffiorare i bei ricordi che ogni bambino porta nel cuore e che conserva gelosamente a vita. E fu così che la magia del Natale della mia infanzia, si e’ materializzata anche nella mia casa a Londra. Con il lockdown del 2019, non potendo uscire e per non deprimermi, iniziai a pensare a come fare dei piccolissimi presepi in box di acrilico per le mie figlie, cercai su Amazon e ne comprai 3, realizzando, modestamente, dei meravigliosi presepi che si potevano mettere via in un angolo facilmente. Nel settembre del 2020 quando mi preparavo per la realizzazione del presepe, ho pensato che quella volta avrei voluto anche la nebbia e la neve; infatti, comprai i macchinari e mi feci aiutare da Elisabetta Giganti e Fabrizio Zaccagnino 2 giovani italiani anche loro venuti qui a cercare “fortuna”. 

  Beh, la fantasia di Elisabetta e Fabrizio superano la mia, con un super presepe enorme da sogno (circa 12 mq!) anche se sapevo che nessuno l’avrebbe potuto vedere vista la pandemia, ma che sarebbe stato importante per la mia serenità mentale. Intanto era l’ultimo anno di elementare per la mia prima nipote Alexia, quella che nel lontano 2009 aveva scatenato in me il desiderio di avere il presepe in casa e mia figlia Mari mi chiese se potessi fare un presepe regalo dell’ultimo anno di scuola. Mi scatenai, feci un piccolo presepe con tutti i materiali da riciclaggio che avevo accumulato, casa mia era piena di cartoni e polistirolo, anche in quella occasione riuscì a realizzare un bel presepe. Vidi che la mia nipotina Alexia era incantata e fiera di quello che la nonna era riuscita a fare, tutta la scuola si era complimentata con lei.  Motivata da queste molteplici emozioni, decisi di comprare una piccola valigia e fare il presepe solo per mia nipote Alexia così un giorno, quando Dio vorrà e deciderà che è arrivato il mio momento, la mia principessa scoprirà, aprendo quella valigia, il grande sogno che sua nonna si è portata con sé dalla sua amata terra.”

Anna Mundus