DI MAIO A LONDRA PER VERTICE G7

DI MAIO A LONDRA PER VERTICE G7

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VERSO ACCORDO DI COOPERAZIONE ITALIA-UK

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato in mission a Londra dal 3 al 5 maggio per un vertice G7 che ha segnato il ritorno alla diplomazia “in carne e ossa” dopo un anno di forzate videoconferenze per colpa della pandemia e che lo ha visto in prima linea su vari dossier incominciando da quello libico.

   A margine del vertice Di Maio ha avuto modo di incontrare  il premier britannico Boris Johnson (“Ci vediamo in Italia tra pochi mesi in occasione del G20!”, gli  ha detto  riferendosi al vertice tra le venti maggiori economie del pianeta in programma a Roma sotto presidenza italiana a fine ottobre) e il capo del Foreign Office Dominic Raab.

    I due ministri hanno parlato dei progressi fatti per arrivare ad un accordo bilaterale di cooperazione tra Italia e Uk e di come il 2021 veda i due Paesi particolarmente vicini anche per il comune coinvolgimento nell’organizzazione dell’importante vertice mondiale “Cop26” sul clima in calendario per il prossimo novembre a Glasgow.

   Il capo della diplomazia italiana ha approfittato del vertice londinese tra i ministri degli Di Maio Gesteri delle sette maggiori potenze occidentali per sottolineare che la Penisola sta lavorando per accogliere turisti stranieri in Italia, in totale sicurezza: “Siamo pronti a dar loro il benvenuto nelle nostre incantevoli regioni”, ha messo in risalto.

    Di Maio ha chiesto ai ministri degli esteri dei Paesi G7 “collaborazione e sostegno per la stabilità della Libia in generale ma in particolare per creare nuove opportunità di investimento economico che aiutino il popolo libico ma che permettano anche alle nostre imprese di avere più opportunità”.   

   “Le imprese italiane – ha spiegato Di Maio – ricominceranno a costruire nei prossimi mesi l’autostrada dal confine tunisino a quello egiziano e l’aeroporto di Tripoli e dopo l’incontro con la ministra degli Esteri abbiamo avviato un percorso per la ricostruzione dell’aeroporto d Bengasi”. 

   La Libia, da dove a detta del G7 dovrebbero essere ritirate “tutte le forze straniere e dei mercenari senza ulteriori ritardi”, è molto importante per l’Italia anche per i flussi immigratori e almeno a parole Di Maio ha incassato impegni di una collaborazione “che ci permetterà di gestire un fenomeno epocale con i nostri partner”.

   Malgrado in genere l’Italia faccia di tutto per mantenere buoni rapporti commerciali con Cina e Russia Di Maio ha sottoscritto al pari degli altri sei ministri degli esteri un comunicato finale durissimo nei confronti delle due potenze, sempre più antagonistiche nei confronti dell’Occidente. I ministri G7 si sono detti “profondamente preoccupati dal “comportamento irresponsabile e destabilizzante della Russia” e a questo proposito sono state menzionati “l’ampio ammassamento di forze militari russe ai confini dell’Ucraina e nella Crimea annessa illegalmente, le attività maligne che puntano a minare i sistemi democratici di altri Paesi, le attività informatiche maligne e l’uso della disinformazione”.

   Alla Cina, che preoccupa per  “un’ampia rete di campi di ‘rieducazione politica’ e per le notizie di sistemi di lavori forzati e di sterilizzazioni forzate”, è stato chiesto “di rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali”, in particolare in Tibet e nello Xinjiang”. 

La Redazione