L’AMORE AI TEMPI DEL LOCKDOWN: RESISTE…

L’AMORE AI TEMPI DEL LOCKDOWN: RESISTE…

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La pandemia con tutto il suo corredo di lockdown e smart working  si è tradotta per molti  in una convivenza forzata con il partner. Chiusi in casa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tantissimi italiani hanno messo alla prova il loro amore, condividendo davvero tutto. 

   Nido dell’amore o covo di stress e litigi?  Immobiliare.it ha chiesto ai propri utenti  cosa si sia rivelata per loro la propria casa in quei lunghi mesi trascorsi tra quattro mura.  A dispetto delle previsioni pessimistiche di chi stimava un boom di crisi di coppia, il panel di oltre 2.500 rispondenti di tutte le età sembra invece rivelare un lockdown domestico (quasi) tutto rose e cuori: l’84% conferma infatti che la convivenza e’ andata esattamente come da aspettative.

    Tra le cose più apprezzate dalle coppie c’e’ la consapevolezza di quanto sia importante sostenersi reciprocamente in in un periodo storico così complesso (37%), quasi parimerito con la possibilità di condividere le piccole azioni quotidiane (36%).  

     Certo, la quotidianità è stata una cartina tornasole che non a tutti ha rivelato aspetti piacevoli del partner: tra coloro che si sono detti delusi dalla convivenza con la propria metà il 52% ha dichiarato che quel troppo tempo trascorso insieme ha enfatizzato difetti che già si conoscevano, ma che sono diventati intollerabili. E se accordarsi su caricare la lavastoviglie o rifare il letto possono essere di solito questioni di poco conto, il 28% le include in quelle piccole azioni domestiche diventate causa di litigi. Ma niente paura, litigherello oppure no l’amore nelle case degli italiani sembra continuare: l’85% dei rispondenti sostiene infatti che dopo il lockdown nulla e’ cambiato nella loro condizione di coppia. 

   Solo per il 4% la casa è diventata da nido dell’amore a croce insopportabile, tanto da decretare la fine della relazione. L’11% sta invece vivendo un periodo di crisi. E la pandemia sembra non aver lasciato solo paure e ansie: dopo il lockdown il 15% progetta o di diventare genitore o di convolare a nozze, un 6% invece inizierà ad allargare la famiglia con un animale domestico. Guardando invece in particolare alla gestione della casa, pare davvero che gli italiani se la siano cavati bene anche con la divisione delle faccende domestiche e con la tolleranza di un partner che ha ritmi e abitudini diverse: il 62% infatti ha dichiarato che sin da subito prendersi cura in due della stessa casa sia stato semplice e il 25% ha ammesso che inizialmente ha dovuto prendere le misure per far poi filare tutto per il meglio. 

   Per piccina che sia, la casa si è rivelata un rifugio adeguato per la coppia: la maggioranza, 51%, non è stata stretta, nonostante abbia dovuto condividere forzatamente i propri spazi, mentre il 36% avrebbe voluto qualche metro quadro in più. Il 13%, trovandosi in difficoltà, si è attrezzato utilizzando il tempo chiusi in casa per spostare mobili o disposizione delle stanze e rendere così il proprio nido d’amore perfetto per le nuove esigenze.  E se l’imminente arrivo di San Valentino impone di guardare alle coppie, curioso notare come anche i single non se la siano passata male: alla domanda “ti sarebbe piaciuto avere qualcuno con cui condividere la quarantena?” un corposo 41% ha infatti risposto “no, sono stato benissimo da solo”.