Ai primi di agosto la notizia ha fatto il giro del mondo e a Londra ha trovato posto anche sulle pagine del quotidiano “Guardian”: a Firenze nel Convento di San Marco si produceva una specie di Coca-cola prima che la più celebre bevanda in circolazione fosse inventata nel 1886 ad Atlanta in Usa dal farmacista John Stith Pemberton.
La prova? un vecchio volantino scoperto dal rettore del convento, Padre Manuel Russo, nell’archivio dell’istituzione religiosa. In esso si reclamizza un “Elixir vinoso ricostituente” prodotto mescolando 10 grammi di foglie di coca della Bolivia 30 grammi di noci di cola in una base alcolica.
“Mi sono imbattuto nell’antica pubblicità di questo elisir mentre consultavo il nostro archivio. Ho iniziato ad approfondire la documentazione conservata nel convento e ho scoperto che era uno dei prodotti più richiesti della farmacia dei frati”, ha raccontato Russo ipotizzando che gli ingredienti necessari arrivassero nel capoluogo toscano tramite i missionari presenti in America Latina e Africa.
In effetti nella sua versione originale la “French Wine Coca” messa sul mercato nel 1886 dal farmacista americano aveva anch’essa una base alcolica poi rimossa all’epoca del proibizionismo e sostituita con acqua gassata e sciroppo di zucchero.
Altro punto di contatto: al pari di Pemberton i frati fiorentini decantavano il loro elixir come un medicinale, in particolare come un rimedio rapido contro la fatica fisica e mentale, il mal di testa e la debolezza causata da malattie o vecchiaia.
Il volantino del convento ha dato la stura a commenti e discussioni sullo sviluppo di “tonici medicinali” a base di foglie di coca e noci di cola durante tutto l’Ottocento e sull’”affascinante” parallelismo tra Firenze e Atlanta, con la possibilità che i frati toscani abbiano battuto sul tempo il farmacista yankee.
Meno di 48 ore dopo la doccia fredda: si è montata la panna su un presunto nuovo primato del “Made in Italy” senza leggere per benino il volantino che in calce riporta la dicitura “telefono n. 604”. Quindi la datazione è molto successiva al fatidico 1886.
In Italia infatti le primissime reti telefoniche urbane nacquero nel 1881 e la farmacia del convento di San Marco in via Cavour 58 ebbe in assegnazione il numero 604 soltanto nel 1912 quando i prodotti a base di coca e cola erano ormai una consolidata moda mondiale e anche i frati fiorentini erano anch’essi entrati nel business.
