Per oltre trent’anni l’Italian Bookshop è stato un’istituzione, è stato un punto di riferimento, è stato casa, per gli italiani di Londra. Al centro di quel mondo: Ornella Tarantola, libraia per vocazione, capace di trasformare una libreria in un rifugio fatto di chiacchiere, vino, presentazioni e incontri che cambiavano la vita.

Arrivata a Londra in un periodo difficile seguendo un’intuizione e un sogno, Ornella ha costruito con la città un legame profondo, attraversando entusiasmi, smarrimenti e la ferita della Brexit. Londra è stata libertà e prova di coraggio, casa e spaesamento: la panchina nascosta tra le rose di Regent’s Park, le colline selvagge di Hampstead Heath, la soglia luminosa di Cecil Court dove tutto è cominciato.
Tre anni dopo la chiusura della storica libreria – che, oltre agli scrittori, ha visto passare anche celebrità come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth, Gianni Morandi… –, Ornella dedica alla sua città d’adozione una “guida sentimentale”. L’ha scritta assieme all’amica e giornalista Paola De Carolis, anch’essa da molti anni radicata a Londra: un viaggio personale tra parchi e panchine, passeggiate con attori squattrinati, piccoli musei, mercatini e charity shops, case celebri, pub, librerie e angoli nascosti sconosciuti ai più. Hanno intitolato il libro “Una libraia a Londra” (Cairo Editore) e lo scorso 27 maggio le due autrici lo hanno presentato all’Istituto di Cultura di Londra, in conversazione con Sabrina Provenzani, esperta di letteratura e giornalista.
Il volume intreccia memoria e presente, curiosità e arte, buon cibo e consigli pratici, per conoscere la capitale britannica da vero insider.
Per chi arriva per la prima volta e per chi vuole guardarla con occhi nuovi, le pagine di “Una Libraia a Londra” vogliono essere un invito a lasciarsi attraversare dall’energia contraddittoria e magnetica della capitale britannica. Perché – questo uno dei messaggi lanciati nel libro dalla bresciana Tarantola e dalla veronese De Carolis – certe città non si visitano soltanto: si capiscono attraverso i loro scrittori e si abitano. Dentro e fuori di sé.
Dopo la chiusura della sua libreria Ornella Tarantola collabora adesso con l’Istituto Italiano di Cultura, dove organizza eventi letterari e dice di se’ che ama spendere i suoi soldi in fiori e libri. Tre figli, un marito e un cane, laurea in lettere classiche a Oxford, Paola De Carolis e’ una firma del Corriere della Sera.
