L’Italia è stata rieletta per il biennio 2026-2027 nel Consiglio direttivo dell’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) a conferma della sua rilevanza nel settore.
La rielezione nella Categoria A del Consiglio Esecutivo è avvenuta a Londra durante i lavori della 34ª Assemblea Generale dell’Imo, l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite fondamentale per promuovere la cooperazione marittima, garantire la sicurezza della navigazione e tutelare l’ambiente marino globale.
L’Italia è stato il Paese più votato in assoluto, a pari merito con la Cina. Questa performance testimonia non solo l’alta stima di cui l’Italia gode all’interno della comunità internazionale, ma anche il particolare contributo tecnico e strategico che Roma fornisce allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto marittimo mondiale.
L’IMO ha il suo quartier generale nella metropoli britannica e la Categoria A del Consiglio Esecutivo comprende gli Stati che, in virtù delle loro grandi flotte mercantili, forniscono il maggiore impulso e supporto allo sviluppo del trasporto marittimo mondiale. I Paesi eletti in questa categoria per il prossimo biennio sono Italia, Cina, Giappone, Grecia, Liberia, Norvegia, Panama, Regno Unito, Repubblica di Corea e Stati Uniti. A causa della guerra di aggressione contro l’Ucraina la federazione Russa ha invece fallito l’elezione per il secondo anno consecutivo, perdendo definitivamente un seggio che deteneva costantemente dal 1958.
