Trento e ’la città dove la gente se la passa meglio, secondo la classifica 2025 del quotidiano economico-finanziario “Il Sole 24 ore” sulla qualità di vita nei 107 capoluoghi di provincia della Penisola. Ha scalzato Bergamo ma la musica di fondo non cambia: si sta meglio nel Nordest e in generale al Nord mentre i centri urbani del Mezzogiorno sono quasi tutti uno peggio dell’altro, con fanalino di coda (ancora una volta) Reggio Calabria.
Dopo Trento si piazza al secondo posto Bolzano e al terzo Udine. Bologna è quarta e quinta Bergamo, che era capolista nell’edizione 2024 della classifica che “il Sole 24 ore” compilata con cadenza annuale dal 1990.
L’indagine della Qualità della Vita viene fatta prendendo in esame 90 indicatori, suddivisi in sei macrocategorie tematiche (ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero). Non è quindi in gioco soltanto il benessere economico.
Va detto che il plotone di testa è sostanzialmente sempre lo stesso benché le città si scambino di anno in anno qualche posizione. Per la classifica 2025 la Top-10 è completata da Treviso (sesta), Verona (settima), Milano (ottava), Padova (nona) e Parma (decima). La città più’ meridionale è Bologna…
Trento ha valori superiori alla media nazionale un po’in tutti i campi, compreso quello della sicurezza con sette abitanti su dieci che non hanno paure di sorta se devono camminare da soli di notte per strade buie.
Malgrado gli investimenti del generoso piano europeo PNRR, il minor costo della vita, il clima più mite il Sud d’Italia proprio non decolla e guardando le classifiche del “Sole 24 Ore” dal 1990 in poi si capisce che non ha accorciato di un millimetro il vistoso divario con il Nord. La prima città meridionale che fa capolino nella classifica 2025 è Cagliari, trentanovesima (avanti comunque a Genova, 43esima).
In coda, soltanto un tantino meglio di Reggio Calabria troviamo Siracusa, Crotone, Napoli e Caltanissetta. Roma invece senza infamia e senza lode: è a metà classifica, 46esima (13 posizioni in più rispetto all’ edizione 2024).
