Il conto alla rovescia è incominciato lo scorso 26 novembre con la Cerimonia di Accensione del Sacro Fuoco in Grecia e terminerà la sera del 6 febbraio quando la fiamma arriverà a Milano nello Stadio di San Siro per l’apertura ufficiale dei giochi olimpici invernali organizzati dal capoluogo lombardo in joint venture con Cortina d’Ampezzo.
Davvero epico il viaggio per il trasporto della fiamma olimpica: in Grecia oltre 450 tedofori hanno percorso 2.200 km e poi è stata la volta dell’Italia. Arrivata a Roma nel tardo pomeriggio del 4 dicembre, la fiamma è ripartita due giorni dopo per un’avventura di 63 giorni, con 60 tappe di celebrazione lungo 12.000 km attraverso 110 province e oltre 300 comuni. A portarla attraverso la Penisola (a passo d’uomo) 10.001 tedofori.
Alla cerimonia dello scorso 4 dicembre a Roma per l’arrivo della fiamma era presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha lanciato un appello alla tregua olimpica come succedeva nell’antica Grecia dove durante i giochi si smetteva di combattere. “Speriamo che i due mesi che ci separano dall’avvio dei Giochi – ha detto il capo dello stato – possano fermare aggressioni e barbarie e spegnere le volontà di potenza che causano paura, morte e devastazione”.
I XXV Giochi olimpici invernali, noti anche come Milano Cortina 2026, sono in calendario dal 6 al 22 febbraio. Le gare si svolgeranno anche in altre sette località: Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero.
Essendo la competizione così sparpagliata sono stati costruiti tre villaggi olimpici (uno permanente a Milano e due provvisori a Cortina d’Ampezzo e a Predazzo) e sono stati anche sottoscritti accordi con strutture alberghiere a Bormio e Livigno.
L’Italia ha gia’ ospitato due volte le olimpiadi invernali (sempre a Cortina nel 1956 e a Torino nel 2006) e una volta quelle “estive” (a Roma nel 1960).
