Vi interessano i meandri processuali e investigativi dei fattacci di cronaca nera? Ecco allora un appuntamento per voi: il giornalista Stefano Nazzi ritorna in tournee con una nuova puntata del suo spettacolo INDAGINI LIVE e lo porterà per la prima volta fuori d’Italia, per l’esattezza al Shepherd’s Bush Empire di Londra il prossimo 24 marzo.
Classe 1961, alle spalle una ricca carriera in giornali e riviste, Nazzi ha conosciuto un grande successo nell’ultimo biennio con le tournée 2024 e 2025 di INDAGINI LIVE, la prima sul caso del Circeo e la seconda sul mostro di Firenze, che complessivamente hanno raccolto oltre 90mila presenze tra teatri e rassegne estive.
Lo show – nato sulla base di un podcast con cadenza mensile – è pronto a tornare nel 2026 con un nuovo massacro, non svelato e già attesissimo. Si incomincia a Milano, dove lo spettacolo sarà ospitato al TAM Teatro Arcimboldi con due date già sold out il 19 e 20 febbraio 2026. Si proseguirà poi a per moltissime città della Penisola con grade finale il 13 maggio a Milano, ancora una volta al TAM Teatro Arcimboldi.
Spiegando la sua formula il giornalista ha detto di voler mostrare non tanto il fatto di cronaca in sé, il delitto in sé, bensì tutto quello che è successo dopo, il modo in cui si è cercato di ricostruire la verità, le indagini giudiziarie e i processi con le loro iniziative, le loro intuizioni e i loro errori, il modo in cui le indagini hanno influenzato la reazione dei media e della società e il modo in cui i media e la società hanno influenzato le indagini.”
Non sarebbe sorprendente se per il 2026 Nazzi avesse deciso di sviscerare il caso che da mesi domina sulle pagine dei giornali, il delitto di Garlasco, e cioè l’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, di cui fu vittima la 26enne Chiara Poggi, ritrovata senza vita nella villetta di famiglia dal fidanzato Alberto Stasi. Sulla base di vari indizi Stasi fu condannato – dopo due assoluzioni annullate dalla Cassazione – a 16 anni di carcere ma negli ultimi mesi, sulla scorta di esami del DNA, i riflettori si sono spostati su un amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, che e ‘stato formalmente indagato per l’assassinio. Il caso ha suscitato grossi interrogativi sulla competenza e incorruttibilità della magistratura.
