In arrivo le banane “made in Sicily”, grazie ad una famosa multinazionale elvetico-americana (Chiquita) e al cambiamento climatico che rende le estati più torride e facilita quindi la coltivazione del più popolare frutto tropicale nella più grande isola del Mediterraneo.
La multinazionale (ventimila dipendenti, attiva in 25 Paesi) ha annunciato che avvia la produzione di banane in collaborazione con Alba Bio, una cooperativa agricola in provincia di Ragusa. Ad ottobre è incominciata la messa a dimora di ventimila piante biologiche. Nel 2026 dovrebbero essere commercializzate le prime Chiquita siciliane.
La cosiddetta “tropicalizzazione” (il cambiamento del clima rende la Sicilia così come buona parte del sud d’Italia sempre più tropicale) ha già portato alla nascita di coltivazioni di frutti esotici come avocado e mango e anche banane. Lo sbarco della multinazionale elvetico-americana (con quartier generale a Etoy in Svizzera) rappresenta però un vero e proprio salto di qualità.
Le banane coltivate in Sicilia avranno un’etichetta con la dicitura “prodotto italiano”, ha detto al quotidiano economico-finanziario “II Sole 24 ore” Costabile Romano, direttore commerciale Chiquita in Italia. “Con questa dicitura – ha spiegato – vogliamo consolidare il nostro legame con i consumatori italiani portando per la prima volta la coltivazione delle banane nel cuore del Mediterraneo. Siamo particolarmente orgogliosi di avviare questa produzione in Sicilia, una terra simbolo di eccellenza agricola che grazie al suo clima ideale e all’esperienza delle comunità locali rappresenta il contesto perfetto per una sfida così ambiziosa”.
In effetti i banani non sono una novità assoluta per la Sicilia: ce ne sono già qua e là da almeno una dozzina d’anni in zone costiere del Palermitano, del Catanese e del Messinese dove esiste un microclima particolarmente mite ma si tratta di piccole attività a conduzione familiare mentre la Chiquita – che assieme a Del Monte e Dole domina il mercato mondiale di questo frutto – punta a fare delle banane siciliane un business su larga scala.
La banana senz’altro si presta a investimenti di ampio respiro: è il quinto prodotto agricolo più venduto al mondo e la sua commercializzazione appare ulteriormente in crescita. In Italia se ne consumano circa seicentomila tonnellate all’anno, con una media di una sessantina di banane a testa. Quelle “made in Sicily” si rivolgeranno alla clientela più esigente: saranno infatti rigorosamente bio.
