Gli animali domestici vanno sempre più forte: fino al 96% degli italiani li considera membri effettivi della propria famiglia. È la fotografia emersa da un’ampia ricerca sul ruolo sempre piu’ importante che hanno cani e gatti nella Penisola (ma di sicuro la musica non è molto diversa in Gran Bretagna e nella maggior parte dei Paesi europei…).
Nove italiani su dieci sottolineano che la preziosa presenza di un pet tra le mura di casa fa loro compagnia e li aiuta a non sentirsi soli.
Questa vistosa evoluzione nel rapporto tra esseri umani e animali ha dato origine in inglese al termine petparent, che descrive chi si prende cura del benessere fisico ed emotivo del proprio animale con la stessa dedizione riservata a un familiare.
Il sondaggio mostra in modo evidente l’ascesa di questo concetto: oggi, il 42% degli italiani descrive il proprio animale domestico come un figlio o una figlia, con percentuali elevate sia tra chi vive con un cane (44%) che con un gatto (40%). Inoltre, il 40% lo considera il proprio migliore amico, con maggiore incidenza tra chi possiede un cane (42%) rispetto a chi ha un gatto (37%). Il legame è così forte che otto italiani su dieci affermano di avere una comunicazione unica con il proprio animale domestico, basata su suoni, toni ed espressioni distintive. Molte persone raccontano che il loro animale risponde a fischi, parole inventate o intonazioni particolari.
Questo cambiamento di mentalità, fondato sull’impegno per la salute fisica ed emotiva degli animali, ha portato alla nascita di nuove abitudini e priorità. Secondo il sondaggio, il 48% delle famiglie italiane dà priorità alle spese alimentari per i propri animali rispetto a quelle personali, mentre il 23% antepone persino le spese di toelettatura.
In linea con questi nuovi comportamenti, orientati alla protezione e alla cura degli animali da compagnia, è cresciuto anche l’interesse verso un’assicurazione sanitaria in grado di garantirne il benessere di fronte a qualsiasi imprevisto.
Nel ruolo di “pet parent” si nota un leggere differenza tra i sessi: la percentuale si attesta all’83% tra gli uomini e sale al 92% tra le donne, coinvolgendo tutte le fasce d’età, con un 82% tra le persone con più di 71 anni.
Colpisce poi il fatto che il dato raggiunga il suo picco (96%) nella Generazione Z, ovvero tra le persone di età compresa tra i 16 e i 25 anni. In questo contesto, sono le donne a mostrare il legame emotivo più forte con i propri animali domestici, sia con i cani (83%) che con i gatti (82%). Anche tra gli uomini il legame è forte, sebbene leggermente inferiore: 78% con i cani e 73% con i gatti. È la fascia d’età tra i 26 e i 40 anni a risultare la più incline a considerarli parte integrante della famiglia (82%), con una tendenza che decresce con l’aumentare dell’età.
