È morto all’improvviso quello che per oltre sei decenni è stato “il cuore pulsante” della sezione britannica degli Alpini: Bruno Roncarati.
Era nato nel 1935 a Cento in provincia di Ferrara. Forte di un diploma da geometra e di una laurea in Economia e Commercio presa all’Università di Parma, era sbarcato nel 1962 a Londra dove ha lavorato come promotore di vini e alimenti “made in Italy”. Si integrò presto e facilmente – dicono i suoi amici – con la comunità italiana nella capitale del Regno Unito e nel 1967 contribuì alla rifondazione della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), già fondata nel 1928 (la prima fuori dei confini nazionali) ma disciolta alo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Dal lontano 1976 Roncarati era presidente degli Alpini in UK (in questo corpo aveva fatto il servizio militare come tenente all’inizio degli Anni Sessanta) e ha creato e diretto per decenni il giornale della sezione, “Pino l’Alpino”, dando prova di umorismo e mostrando la capacità di imprimere su carta i ricordi di una patria lasciata in gioventù ma mai dimenticata.
Da poco vedovo, padre di tre figli, il defunto ha scritto più di un libro sui vini italiani focalizzandosi in particolari su quelli a denominazione d’origine controllata (doc). Il suo volume di maggior successo, dove aveva messo in luce le sue notevoli competenze in campo enologico, e’ stato “Viva Vino: D.O.C. Wines of Italy”, uscito nel 1976.
La sezione Alpini in UK ha dato la notizia della sua scomparsa “con profondo dolore” lo scorso 20 febbraio e ha rievocato il sostegno da lui dato a iniziative caritatevoli e benefiche, spesso e volentieri in collaborazione con la Chiesa Italiana di Londra e con i Padri Scalabriniani.
