Almeno 200 milioni di donne e ragazze nel mondo vivono con le conseguenze delle mutilazioni genitali femminili MGF. In Italia si stima che quasi 88.000 donne portino i segni di MGF, tra le quali 7.600 minorenni. Nel Regno Unito la cifra è ancora più alta: addirittura 137.000 donne sarebbero state vittime di questo tipo di mutilazioni.

Di questo si e’ discusso lo scorso 6 febbraio all’Ambasciata d’Italia a Londra, che ha ospitato il VI Summit della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-Rigenerativa ed Estetica (SICPRE) sull’assistenza alle vittime di MGF.
Presieduto da Aurora Almadori, chirurga plastica e ricercatrice all’University College London, oltre che responsabile del topic MGF nella SICPRE, l’evento ha evidenziato come la chirurgia plastica e ricostruttiva possa migliorare significativamente la vita delle donne, riducendo le cicatrici e ripristinando forma e funzione. Attraverso tecniche ricostruttive e rigenerative avanzate, l’intervento chirurgico può migliorare il comfort durante la minzione, il movimento, i rapporti sessuali e il parto naturale e, in alcuni casi, può contribuire a ripristinare la normale anatomia.

“Le Nazioni Unite – ha dichiarato l’ambasciatore Inigo Lambertini, introducendo il summit – hanno inquadrato l’eliminazione delle MGF come una responsabilità condivisa, riconoscendo la pratica come una violazione del diritto alla salute, alla dignità e all’integrità fisica delle donne e delle ragazze. L’Italia ha costantemente sostenuto questo impegno, appoggiando risoluzioni chiave delle Nazioni Unite, promuovendo l’azione diplomatica e favorendo partenariati internazionali, nel quadro di una più ampia tutela dei diritti umani e dell’empowerment femminile, in quanto un progresso significativo è possibile solo attraverso un’azione collettiva e sostenuta”.
L’evento ha incluso la testimonianza di una sopravvissuta, una tavola rotonda con chirurghi di primo piano provenienti dall’Italia e dal Regno Unito, una seconda tavola rotonda con esponenti di organizzazioni e donne con MGF della società civile britannica e italiana, la lettura di una poesia da parte dell’attrice italiana Violante Placido, nonché una piccola esposizione di opere artistiche dedicate al tema delle MGF (“FGM artwork corner”) tra cui FLOR di Kaltuma Mohamed Abdi.
Durante l’evento è stata inoltre presentata al pubblico la Teleia Foundation, che offre gratuitamente supporto psicologico, medico e chirurgico alle donne con MGF (www.teleiafoundation.org). La giornata ha anche segnato l’avvio di un nuovo progetto di ricerca, il “Priority Setting Partnership on FGM Reconstruction”, diretto da Aurora Almadori in collaborazione con Forward UK, University College of LondoneJames Lind Alliance, volto a identificare le priorità su cui la ricerca futura dovrà concentrarsi per migliorare la vita delle donne con MGF (Instagram: MGF reconstruction).


