Gli alpini in UK tengono duro: invecchiano e diminuiscono in numero ma anche nel 2026 hanno rinnovato la tradizione della Veglia Verde che ha visto lo scorso 31 gennaio quasi trecento persone affollare la Bishop Douglass School a East Finchely.
Molti i giovani presenti nella scuola cattolica per una serata che si è confermata un appuntamento importante per rafforzare i legami tra il glorioso corpo militare, la comunità italiana e tutti gli amici della Penisola in terra inglese.


Nel suo indirizzo di saluto il vice presidente della Sezione Alpini della Gran Bretagna, Giulio Pizzi, ha ringraziato i partecipanti per il sostegno alle attività del alpini in terra britannica ed ha passato quindi la parola all’avvocato Alessandro Gaglione, presidente del COMITES di Londra, che ha sottolineato l’importanza della Veglia Verde come simbolo di coesione e amicizia della comunità londinese, ringraziando gli Alpini per il costante impegno nel mantenere vive le tradizioni e il senso di appartenenza.
Tra gli ospiti, oltre ai rappresentanti di diverse associazioni di italiani a Londra, spiccavano i genitori di Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham Hotspur, originari di Udine e grandi sostenitori della comunità italiana di Londra e degli Alpini. La loro presenza ha testimoniato ancora una volta il forte legame tra il Friuli e le Penne Nere, rafforzato anche dalla partecipazione del gruppo del Fogolâr Furlan, guidato dal presidente Paolo Pascolo.


La Veglia Verde, che affonda le sue radici nel lontano 1928, è stata animata dalle musiche dell’orchestra Allodi e dal tradizionale ballo liscio mentre i cuochi alpini hanno deliziato tutti con polenta, salsicce e spezzatino. Non è mancata la consueta lotteria con i proventi destinati a opere di beneficenza.
Fabrizio Biscotti
