
Il summit APEC 2025 (Asia-Pacific Economic Cooperation) conclusosi il 1° novembre nella storica città di Gyeongju, in Corea del Sud, ha segnato un momento cruciale per la cooperazione economica nell’area Asia-Pacifico. I leader delle economie del Pacifico, incluso il presidente cinese Xi Jinping, hanno adottato una dichiarazione congiunta su commercio e investimenti, delineando una visione strategica che potrebbe ridefinire gli equilibri economici globali nei prossimi anni.
La crescita economica nella regione APEC è prevista al 2,6% nel 2025 e 2,7% nel 2026, un rallentamento rispetto agli anni precedenti che riflette le tensioni commerciali globali e l’incertezza politica. Tuttavia, proprio questa fase di transizione sta creando nuove opportunità per investitori attenti e strategici.
Sotto il tema generale “Costruire un Domani Sostenibile”, il summit APEC 2025 si è concentrato su tre priorità chiave: Connettere, Innovare e Prosperare. Questi pilastri rappresentano non solo obiettivi politici, ma concrete direttrici di investimento per chi vuole posizionarsi strategicamente nel mercato asiatico.
Tra i settori chiave emerge l’innovazione digitale e Intelligenza Artificiale.
La Corea ha presentato la sua strategia “ABC” sull’IA: Avanzare nella trasformazione dell’IA, Costruire capacità e Coltivare investimenti. L’intelligenza artificiale emerge come settore prioritario, con i ministri che hanno sottolineato il forte impatto che l’IA ha sul commercio e incoraggiato lo scambio di informazioni sulle politiche nazionali.
Per gli investitori, questo significa opportunità crescenti in diversi settori come ad esempio: Infrastrutture digitali e data center, startup tecnologiche focalizzate sull’IA, aziende di cybersecurity e gestione dati, piattaforme di e-commerce le quali sono in forte espansione ormai da anni e, in alcuni casi, preferite ai negozi fisici.
L’Accordo per la “Facilitazione degli Investimenti per lo Sviluppo” (IFD), che mira a migliorare trasparenza, prevedibilità ed efficienza nelle procedure di investimento, ha raccolto il sostegno di oltre 126 membri dell’OMC. Questo rappresenta un segnale forte per chi cerca stabilità normativa e procedure semplificate per investire nella regione.
La transizione verso un’economia circolare sta accelerando in tutta l’APEC, con i ministri che hanno approvato iniziative volte a ridurre i rifiuti e aumentare l’efficienza delle risorse. Il settore green è destinato a esplodere, con particolare focus sulle tecnologie per il riciclo avanzato, l’energia pulita e idrogeno, la mobilità elettrica ed i materiali sostenibili per l’industria automobilistica.
Questi cambiamenti fanno gola alla maggior parte degli investitori. Con 21 economie membri che rappresentano circa il 60% del PIL mondiale, APEC offre un ventaglio straordinario di opportunità. Gli investitori dovrebbero considerare non solo i giganti come Cina, Giappone e Stati Uniti, ma anche economie emergenti come Vietnam, Perù e Cile, che stanno rapidamente modernizzando le loro infrastrutture commerciali.
L’APEC rimane impegnata nell’implementazione del “Piano Quadro per la Connettività delle Catene di Fornitura”, ora nella sua terza fase (SCFAP III, 2022-2026), per affrontare i problemi nelle catene di fornitura regionali. Gli investimenti in logistica, trasporti e tecnologie di tracciamento sono destinati finalmente a beneficiare di questo impegno politico.
Con l’avvicinarsi del completamento del programma di lavoro per l’implementazione della roadmap APEC su internet ed economia Digitale nel 2025, si aprono finestre di opportunità per investimenti in fintech e servizi finanziari digitali, Ed-tech e formazione online ed anche soluzioni di smart city.
Il summit ha posto particolare enfasi sul supporto alle piccole e medie imprese (PMI) attraverso facilitazioni commerciali e accesso ai mercati digitali. Gli investitori possono trarre vantaggio finanziando acceleratori tecnologici, investendo in piattaforme B2B per l’export e supportando consorzi di PMI per l’internazionalizzazione.
I ministri hanno sottolineato l’urgenza di rafforzare la resilienza delle catene di fornitura di fronte alle continue interruzioni. Le aziende che offrono soluzioni per diversificare e rendere più flessibili le supply chain troveranno un mercato preparato a ricevere tutte le innovazioni e in forte espansione.
Inoltre, gli investitori che operano frequentemente nella regione dovrebbero considerare l’APEC Business Travel Card, che facilita significativamente gli spostamenti d’affari tra le economie membri, riducendo tempi e costi burocratici, sfruttare insomma il mercato di libero scambio tanto voluto.
La regione APEC, infatti, è caratterizzata da una complessa rete di accordi di libero scambio. Gli investitori dovrebbero focalizzarsi a consultare gli esperti locali per ottimizzare la struttura fiscale, valutare partnership con aziende locali per accedere a benefici tariffari.
Nonostante le opportunità, gli investitori devono essere consapevoli di alcuni fattori di rischio. L’incertezza politica sta pesando sulla fiducia delle imprese e portando molte aziende a ritardare investimenti e lanci di nuovi prodotti fino a quando la situazione non diventerà più prevedibile. Le tensioni commerciali, in particolare tra Stati Uniti e Cina, continuano a creare volatilità.
Inoltre, il debito pubblico generale nell’APEC dovrebbe raggiungere il 110% del PIL fino al 2030, mentre si affrontano cambiamenti demografici a lungo termine, tra cui una forza lavoro in contrazione e un costante
invecchiamento della popolazione.
Il summit APEC 2025 ha dimostrato che, nonostante le sfide geopolitiche, la cooperazione regionale non solo è possibile ma essenziale. L’area dell’Asia-Pacifico sta affrontando sfide complesse come le interruzioni delle catene di fornitura, l’impatto dell’intelligenza artificiale su lavoro e industrie, e cambiamenti fondamentali nel panorama demografico.
Per gli investitori, questo si traduce in una necessità di approccio cauto ma anche dinamico e diversificato. Chi saprà interpretare correttamente i segnali emersi da Gyeongju e posizionarsi sui settori chiave come il digitale, sostenibilità, facilitazione commerciale, potrà beneficiare di una delle regioni economicamente più dinamiche ed interessanti del pianeta.
La prossima riunione APEC, che si terrà in Cina nel 2026, rappresenterà un’ulteriore opportunità per consolidare le tendenze emerse e monitorare l’evoluzione degli accordi. Nel frattempo, gli investitori attenti stanno già studiando le migliori strategie per entrare in questo mercato complesso ma straordinariamente promettente.
L’Asia-Pacifico non è solo il futuro dell’economia globale, è il presente per chi sa dove guardare ed investire.
