Che ne direste di uno straordinario marchingegno che trasforma la sabbia in grano, produce energia infinita, trasforma il gommapiuma in ora e ringiovanisce di un colpo uomini e animali?
Ebbene a Roma, nientemeno che al Senato della Repubblica, è stato presentato lo scorso 22 ottobre un libro dove si sostiene che questa macchina davvero senza eguali è stata progettata dall’ormai leggendario Ettore Majorana, il geniale fisico italiano diventato uccel di bosco a Palermo nel marzo 1938.
Il libro – “Majorana-Pelizza. Il segreto svelato”, acquistabile su Amazon per 390 euro (non e’ un refuso: 390 euro), 1.800 pagine, consegna tra 3-7 mesi – ha fatto ridere mezz’Italia quando i media ne hanno dato notizia precisando che ad averne invitato l’autore – Anfredo Ravelli – in parlamento a Palazzo Madama è stato il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, esponente di punta della Lega.
Nel volume Ravelli sostiene che Majorana – considerato “il padre dei neutrini” per il contributo dato alla fisica nucleare prima della misteriosa volatilizzazione ad appena 31 anni d’età – non si suicidio’ (come vuole l’ipotesi più accreditata) ma scomparve per una crisi mistica e si rifugiò in un convento del sud d’Italia dove un suo “discepolo”, l’imprenditore Rolando Pelizza, morto nel 2022, avrebbe ricevuto le istruzioni per costruire la mirabolante macchina.
“Ci sono 13 lettere manoscritte di Majorana, fotografie e un filmato che vede proprio Pelizza in compagnia del fisico ormai anziano”, ha sostenuto l’autore del libro, spalleggiato a Palazzo Madama da “personalità della cultura e della scienza” : monsignor Gianfranco Basti, professore emerito di filosofia della natura e della scienza presso la Pontificia Università Lateranense, la dottoressa Roberta Rio, storica e scienziata, l’ingegnere Francesco Alessandrini, il giornalista Alberto Lori, e Alberto Negri, ricercatore e presidente di Spazio Tesla.
“A pensare – ecco una confidenza fatta nel 2008 dall’imprenditore Pelizza allo stesso Ravelli – che questo mondo avrebbe in mano un oggetto che farebbe cambiare le sorti di vita a tutto il pianeta… Questo è grave…Ascolta Alfredo, c’è bisogno di energia? L’energia l’abbiamo gratis. C’è bisogno di materiali? Senza bisogno che vadano ad ammazzarsi nelle miniere, li abbiamo. C’è bisogno di mangiare? Possiamo produrre il cibo! Prendere la sabbia e farla diventare grano!”.
Ovviamente in Senato un fiume di parole ma guarda caso della “macchina di Majorana” – alla quale si sarebbero interessati anche il presidente americano George Bush e Barack Obama e di cui si può trovare una presunta immagine su Internet – nemmeno una traccia. Eppure – ha assicurato Ravelli – “ci sono esperimenti fatti in cui la macchina di Majorana trasformava la fiamma in grano. Ci sono tanti esperimenti di trasmutazione della materia. Il priore del convento dove si era rifugiato lo stesso Majorana propose di trasformare in oro 148mila medagliette in metallo da dare ai fedeli in pellegrinaggio…con la traslazione, la macchina riesce a ringiovanire, in un esperimento incredibile, lo stesso Majorana… Ci sono anche fotografie di questo ‘miracolo’ in cui il fisico torna giovane”.
“Vogliamo realizzare – ha sottolineato Ravelli – la Fondazione Majorana-Pelizza per mettere la macchina a disposizione dell’umanità. Lanciamo un accorato appello a tutte le istituzioni affinché venga costruita. Conosciamo i particolari tecnici anche se non conosciamo la formula della macchina. Si potranno raggiungere risultati inimmaginabili, i servizi segreti italiani si stanno occupando della vicenda, chiediamo che sia rimosso il segreto di Stato e chiediamo anche che la Santa Sede divulghi tutto il materiale a disposizione. Dobbiamo costruire la macchina della pace, del benessere e della vita”.
Di libri demenziali ne escono ogni giorno e non solo in Italia ma molti esperti in prima linea nella lotta contro le fake news scientifiche (innanzitutto quelli del CICAP, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) si sono chiesti come ne sia possibile la presentazione in Senato. In risposta ai resoconti divertiti dei media anche Centinaio ha preso le distanze dalla presentazione: “Ho concesso l’utilizzo di una sala ma – ha puntualizzato il senatore leghista – questo non significa che ne condivida i contenuti”.
