L’Italia si conferma la seconda nazione al mondo per numero di ristoranti che vantano almeno una stella assegnata dalla Guida Michelin per l’altissima qualità della loro cucina. Ne continua ad avere di più soltanto la rivale di sempre, la Francia.
Quindici sono i ristoranti della Penisola con Tre Stelle (grazie alla new entry La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti nel Boscareto Resort a Serralunga d’Alba, in provincia di Cuneo), trentotto quelli con Due Stelle senza contare che gli ispettori della più celebre guida gastronomica hanno trovato la bellezza di 341 ristoranti meritevoli di Una Stella. E ‘questo il bottino che porta a casa l’Italia nell’edizione 2026 della Michelin. E si tratta di “Un segnale forte e chiaro della vitalità della ristorazione italiana, sempre più creativa, consapevole e radicata nel territorio”.
Le Due Stelle sono passate da 36 a 38 grazie a Famiglia Rana dello chef Francesco Sodano, a Oppeano in provincia di Verona e a I Tenerumi, nell’isola di Vulcano in Sicilia, dello chef Davide Guidara. Ventidue in più rispetto al 2024 sono i locali premiati con Una Stella.
La cerimonia di presentazione della 71esima edizione della Guida Michelin Italia si è svolta lo scorso 19 novembre nel Teatro Regio di Parma, nel cuore della “Food Valley”.
Per FIPE-Confcommercio si tratta di un risultato che testimonia la vitalità dell’intero comparto, “capace di coniugare tradizione, creatività e investimenti continui in qualità, sostenibilità e formazione, in un percorso che valorizza territori, filiere e competenze professionali di altissimo livello”.
“Questo riconoscimento rappresenta un orgoglio che appartiene all’intera filiera, dagli chef ai produttori, fino alle imprese che ogni giorno costruiscono valore con professionalità e visione”, sottolinea Antonio Santini, Vicepresidente di FIPE-Confcommercio e ristoratore Tre Stelle Michelin. “Il fatto che l’Italia si confermi ai vertici della ristorazione mondiale dimostra che la nostra cucina, quando sa unire radici, innovazione e sostenibilità, genera reputazione globale e contribuisce in modo determinante allo sviluppo del turismo gastronomico e alla competitività dei territori. Ora la sfida è consolidare questo risultato, continuando a investire sulla qualità e sulla capacità di portare il meglio dell’identità italiana nel mondo”.
Siete interessati a verificare se la hit parade dei ristoranti top secondo la bibbia Michelin è giusta e sacrosanta? Ecco l’elenco dei Magnifici Quindici:
Alba – Piazza Duomo
Brunico – Atelier Moessmer Norbert Niederkofler
Brusaporto – Da Vittorio
Castel di Sangro – Reale
Firenze – Enoteca Pinchiorri
Milano – Enrico Bartolini al Mudec
Modena – Osteria Francescana
Nerano – Quattro Passi
Orta San Giulio – Villa Crespi
Roma – La Pergola
Rubano – Le Calandre
Runate – Dal Pescatore
Senigallia – Uliassi
Serralunga d’Alba – La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti N
Verona – Casa Perbellini 12 Apostoli
