Carta d’identità obbligatoria per tutti quanti nel egno Unito siano in età da lavoro: in questo modo – almeno così spera il primo ministro Keir Starmer – dovrebbe essere più semplice scovare gli stranieri “illegali” che sgobbano in nero e addirittura ridurre gli arrivi degli immigrati clandestini dalla Francia sui barchini.
Alla disperata ricerca di strumenti per arginare una piaga che gonfia nei sondaggi Reform Uk, il partito di estrema destra con a capo Nigel Farage, Starmer ha annunciato lo scorso 26 settembre l’introduzione di una ID digitale che i datori di lavoro dovranno verificare prima di assumere qualcuno.
A quanto si capisce (un progetto di legge sarà articolato solo a inizio 2026 dopo tre mesi di consultazioni e la novità scatterà solo alla fine dell’attuale legislatura, quindi tra qualche anno e quindi campa cavallo…) anche gli italiani e gli altri europei in Uk con il “Settled Status” – il permesso di soggiorno post-Brexit – dovrebbero dotarsi dell’ID digitale, prontamente chiamata Britcard.
“Non è una politica compassionevole di sinistra affidarsi a un mercato del lavoro che sfrutta i lavoratori stranieri e riduce i salari…Ogni nazione ha bisogno di avere il controllo dei propri confini. Dobbiamo sapere chi si trova nel nostro Paese”, ha sottolineato Starmer.
“L’identità digitale – ha proseguito il primo ministro laborista – rappresenta un’enorme opportunità per il Regno Unito. Renderà più difficile lavorare illegalmente in questo Paese, rendendo i nostri confini più sicuri. E offrirà anche innumerevoli vantaggi ai cittadini comuni, come la possibilità di dimostrare la propria identità per accedere rapidamente ai servizi essenziali, anziché dover cercare una vecchia bolletta”
In effetti controlli sono già previsti da parte dei datori di lavoro e di chi da’ in affitto un’abitazione ed è tutto da dimostrare che il nuovo, più rigido sistema sarà di qualche concreta utilità come contrasto all’immigrazione illegale: davvero i clandestini in arrivo dalla Francia sui barchini rinunceranno alla traversata della Manica perché’ spaventati dall’ID digitale che potrebbe impedir’ loro di trovar lavoro in UK?
I controlli con l’Id non dovrebbero comunque essere fatti per l’accesso all’NHS, il servizio sanitario nazionale, e non ci sarà obbligo di ID digitale per i pensionati mentre per i minorenni non è previsto. Non sarà nemmeno indispensabile caricare la app Britcard sullo smarthphone. Lo status di una persona con l’Id sarà consultabile da chi di dovere su una datebase centrale.
Assieme all’Irlanda la Gran Bretagna è al momento l’unico Paese europeo senza un sistema di carte di identità. Le ha avute durante la seconda guerra mondiale e le ha abolite nel 1952. Quando era primo ministro, Tony Blair ha cercato di introdurle di nuovo nei prima anni del duemila ma ha fallito perché’ all’epoca la maggioranza dei suoi connazionali le considerava strumenti da stato poliziesco, roba da Terzo Reich. Adesso la musica sembra cambiata e anche i sudditi di Sua Maestà non vedono più di cattivo occhio un documento di identità che riporterà i dati della patente di guida, una foto e indicherà se la persona in oggetto ha la cittadinanza britannica o usufruisce di qualche visto di soggiorno (che sarà ben specificato).
