Michele Pascarella e Gail Anderson
A Londra e nel resto dell’Europa (con l’eccezione dell’Italia) “Napoli on the Road” continua a non avere rivali: è al quinto posto nella hit parade 2025 delle migliori pizzerie al mondo stilata da 50 Top Pizza, la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.
A capo di due “Napoli on the Road”, uno a Chiswick e l’altro a Richmond, Michele Pascarella – già Pizza Maker of the Year in the World nel 2023, considerato un “pioneer of contemporary pizza” – passa dunque di successo in successo e consolida la sua posizione di numero uno nella metropoli britannica.
A riprova del suo status Pascarella – che ha appena pubblicato un libro sulla sua arte – è stato protagonista lo scorso 3 ottobre di un evento all’Istituto italiano di Cultura a Londra: in conversazione con Gail Anderson, consulente Strategica Aziendale, un’americana che vive a Londra, e ama l’Italia, la sua cucina e la sua cultura, ha parlato di pizza, di ingredienti alimentari e ricordi d’infanzia legati al cibo.
Nato a Maddaloni, vicino a Napoli, Pascarella fa pizze dall’età di 11 anni e si è trasferito nel Regno Unito a 19 anni. Ha iniziato la sua attività girando con il suo camioncino Ape Piaggio a tre ruote “Napoli on the Road” completo di forno a legna, preparando pizze ai mercati di tutta Londra. Nei suoi locali di Chiswick e Richmond propone oltre alle classiche una serie di ghiotte “signature pizze” con i più disparati ingredienti (sempre comunque ancorati alla cucina “made in Italy”).
Va detto che nella hit parade 2025 dei Top-50 ci sono al primo posto ex-aequo “Una Pizza Napoletana” di Anthony Mangieri a New York e da “I Masanielli” di Francesco Martucci a Caserta. Seguono “The Pizza Bar on 38th” di Daniele Caso a Tokyo (secondo posto) , “Leggera Pizza Napoletana” di André Guidon a San Paolo del Brasile (terzo) e poi la coppia tutta italiana “Diego Vitagliano Pizzeria” a Napoli e “Confine” di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano (quarti ex-aequo).
Dopo “Napoli on the Road” troviamo in sesta posizione “Seu Pizza Illuminati” di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo a Roma mentre il settimo posto è stato conquistato da “I Tigli” di Simone Padoan a San Bonifacio in provincia di Verona. “Baldoria” di Ciro Cristiano a Madrid è ottavo. Chiudono la classifica Top Ten “Pizzeria Sei” di William Joo a Los Angeles e “Tony’s Pizza Napoletana” di Tony Gemignani a San Francisco.
Se si guarda invece alla Top-100 per il 2025 troviamo al 25esimo posto un’altra pizzeria londinese: 50 Kalò e poi – 73esimo – un locale di Chester, “Stile Napoletano”.
Le classifiche sono state annunciate lo scorso 8 settembre al Teatro Mercadante di Napoli durante una cerimonia di premiazione. “Siamo molto soddisfatti e onorati di quanto fatto nel 2025 – dichiarano i tre curatori della guida Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere –, un anno che ci ha portato tante soddisfazioni, per una comunità della pizza di qualità del mondo che oramai non conosce confini”.
Il prossimo appuntamento di 50 Top Pizza è fissato al 27 novembre con la presentazione della guida 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025, che si terrà a Londra nel corso dell’European Pizza Show.
