Iginio Massari fa bene a star lontano da Ferrara: il famoso chef pasticciere ha mandato su tutte le furie gli abitanti della città emiliana per un commento tranciante sul loro dolce tipico. Nel corso di una trasmissione in tv ha liquidato il pampanato come “una porcheria”.
“È meglio che lo rivediate. Tradizione non vuole dire fare le cose vecchie. Il principio di base è la curiosità e a Ferrara, come pasticcieri, ci sono pochi curiosi””, ha tagliato corto Massari rivolgendosi direttamente ai ferraresi e la polemica è prontamente scattata.
Il pampapato (chiamato anche panpepato o pampepato) è un dolce perlopiù natalizio a base di frutta secca e cacao, presente anche in altre parti d’italia con varianti di ingredienti e forma. A Ferrara si è sviluppato partendo dalla tradizione dei cosiddetti “pani arricchiti”. La ricetta fu messa a punto nei conventi di clausura del ferrarese, attorno al XVII secolo. Lo si prepara utilizzando cioccolato fondente, sia nell’impasto sia nella glassatura esterna, e contiene in genere nocciole, mandorle, pinoli, frutta candita, uvetta, noci, cannella, sentore di pepe. Va consumato fresco e morbido.
L’affondo di Massari – avvenuto a Vigarano, in provincia di Ferrara, mentre si girava una nuova puntata dello show gastronomico “Sweet Home” – non è piaciuto a molti suoi rispettatissimi colleghi, incominciando da Mauro GualandI: “Definire con questi termini un prodotto del territorio – gli ha risposto Gualdini in dichiarazioni riportate dal quotidiano di Bologna, Il Resto del Carlino- è fuori luogo, un’invasione di campo…”
Anche lo chef Igles Corelli ha bocciato la bocciatura di Massari:” Si tratta di un dolce della tradizione, non mi aspettavo – ha commentato – affermazioni di questo tenore. Magari posso dire che è possibile migliorarlo. Certo, questo sì. Ma certi aggettivi, una stroncatura così non mi trovano per nulla d’accordo”.
Parecchi ferraresi hanno espresso il loro sconcerto con messaggi e telefonate di protesta ai giornali e sui social e dato che al giorno d’oggi polemica si traduce in pubblicità sembra molto probabile che il prossimo Natale nella città emiliana si mangerà più pampapato del solito, se non altro per toccare con mano (cioè con bocca) se davvero è o no una porcheria come sostiene Massari.
