I favoriti della vigilia erano “Diamanti” di Özpetek, “Duse” di Marcello e “Follemente” di Genovese ma a sorpresa il Comitato di Selezione (dove figurano registi come Gabriele Muccino e attrici come Micaela Ramazzotti) ha scelto “Familia” di Francesco Costabile come candidato italiano all’Oscar 2026 per il miglior film straniero.
La pellicola si ispira all’autobiografia “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste, che nel 2008 uccise il padre per difendere la madre dalle continue violenze e fu condannato a nove anni di reclusione.
“Licia – così il sito filmtv.it riassume la trama – è una donna che si divide tra lavoro e figli. Suo marito Franco è appena uscito di prigione, ha provato ad allontanarlo per via dei suoi atteggiamenti violenti senza successo. Malgrado i tentativi di allontanamento e denunce varie, tornerà più volte nella sua vita scombussolando la sua tranquillità e quella dei suoi figli”.
Nato a Cosenza nel 1980, insegnante di grafica e comunicazione al l’Istituto Tecnico Aldini Valeriani di Bologna, Costabile ha firmato prima di “Familia” un solo altro film, “Una femmina”, uscito nel 2022 e incentrato sulle donne vittime di violenza nelle famiglie della ‘Ndrangheta calabrese. Di lui si legge su Wikipedia che è “il primo regista dichiaratamente non binario” a vantare una candidatura italiana algli Oscar. Ha fondato assieme ad un collega regista l’Hacker Porn Film Festival, “festival di cinema queer e post porno”.
“Sono rimasto incredulo, al limite dello scioccato. Visti i nomi e film, veramente pensavo — ha detto Costabile al “Corriere della Sera” subito dopo la candidatura al premio hollywoodiano – a uno scherzo. È stata una scelta coraggiosa: hanno capito che il tema aveva un’urgenza. La violenza di genere è trasversale a tutte le classi. Sto già lavorando al nuovo film che, in qualche modo, chiuderà la mia trilogia, non progettata dall’inizio, ma di fatto iniziata con Una femmina, su questo tema necessario, che deve essere raccontato a un pubblico ampio”.
Adesso si vedra’ quanta strada riuscira’ a fare ’ “Familia” nella marcia verso l’Oscar 2026 per il miglior film straniero, se riuscira’ o meno a entrare nella fatidica cinquina da cui uscira’ il vincitore.
“Anche i votanti dell’Academy avranno la stessa sorpresa che ha scosso gli addetti ai lavori, di fronte alla scelta di candidare Familia per la categoria Miglior film internazionale? Saranno pronti a votare questo dramma che affronta temi tragicamente attuali (le violenze domestiche) ma che rischia di lasciare lo spettatore disorientato con la sua scelta di non fare della vittima un’eroina che lotta ma quasi una rassegnata complice?”, si è chiesto il critico cinematografico del “Corriere della Sera” Paolo Mereghetti.
