Dallo scorso 16 luglio i cittadini italiani residenti nel Regno Unito possono trarre vantaggio da un’importante modifica all’EU Settlement Scheme: è diventato più semplice il passaggio dal Pre-Settled (permesso di soggiorno temporaneo) al Settled Status (permesso di soggiorno a tempo indeterminato).
“Ora è sufficiente – segnala in una nota Simone Billi, deputato leghista per la Circoscrizione Estero-Europa e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo – dimostrare di aver vissuto nel Regno Unito per almeno 30 mesi negli ultimi 5 anni, senza restrizioni sulla distribuzione di questi periodi. Questo cambiamento, applicabile sia alle domande manuali sia alla conversione automatica in corso da gennaio 2025, rende il processo più flessibile e accessibile, proteggendo i diritti di residenza dei nostri cittadini. Non è più necessario giustificare assenze prolungate, purché si raggiungano i 30 mesi di residenza”.
Prima di questa significativa semplificazione si poteva ottenere il Settled Status dopo aver vissuto nel Regno Unito almeno 6 mesi l’anno per 5 anni consecutivi, salvo eccezioni giustificate. Questa regola, spesso rigida, creava difficoltà soprattutto per chi aveva trascorso periodi prolungati fuori dal Regno Unito, ad esempio durante la pandemia.
Il parlamentare consiglia a tutti i titolari di Pre-Settled Status di verificare il proprio status sul sito ufficiale www.gov.uk/eusettlementscheme e di presentare la domanda per il Settled Status non appena si soddisfano i nuovi requisiti, anche se è prevista una conversione automatica.
“Conservate sempre – raccomanda Billi – le prove di residenza, come bollette o contratti di lavoro, e aggiornate i vostri dati nel profilo digitale. Per assistenza, contattate il Resolution Centre. Continuerò a monitorare l’attuazione di queste misure per garantire che i diritti degli italiani nel Regno Unito siano pienamente tutelati”.
