
Il mercato delle auto elettriche vive una trasformazione senza precedenti, ridefinendo non solo il panorama automobilistico globale ma anche le strategie di investimento più promettenti del prossimo decennio. Con vendite che hanno superato i 14 milioni di veicoli elettrici nel 2024 e previsioni che indicano una crescita importante fino almeno al 2030, il settore rappresenta oggi una delle frontiere più interessanti per gli investitori lungimiranti.
I dati del primo semestre 2025 confermano la tendenza positiva del settore nel mercato: la Cina mantiene la leadership con oltre il 60% delle vendite globali, seguita da Europa e Stati Uniti. Tesla, BYD e Volkswagen Group dominano le classifiche, ma nuovi “player” come Rivian, Lucid Motors e le startup cinesi stanno rapidamente guadagnando terreno. In Italia, ad esempio, le immatricolazioni di veicoli elettrici sono cresciute di quasi il 45% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie anche agli incentivi governativi e dalla crescente consapevolezza ambientale dei consumatori.
La transizione non riguarda solo le auto private: anche il settore commerciale sta elettrificando le proprie flotte, dai furgoni per le consegne ai camion per il trasporto merci a lungo raggio. Amazon, DHL e UPS hanno annunciato investimenti miliardari per convertire le loro flotte entro il 2030.
Gli investimenti diretti nelle case automobilistiche rappresentano l’opzione più ovvia ma anche quella più volatile. Tesla rimane il benchmark del settore, nonostante la crescente e agguerrita concorrenza. Per gli investitori europei, Stellantis e Volkswagen Group offrono esposizione al mercato con una maggiore stabilità, mentre per chi cerca crescita aggressiva, le startup come Rivian e Fisker presentano opportunità interessanti ma rimangono per ora ad alto rischio.
Il cuore pulsante della rivoluzione elettrica risiede nelle batterie. Le aziende che sviluppano tecnologie al litio-ferro-fosfato (LFP) e le promettenti batterie a stato solido rappresentano investimenti di lungo termine ad altissimo potenziale. Colossi come CATL, BYD e Panasonic dominano attualmente il mercato, mentre startup come QuantumScape e Solid Power promettono di rivoluzionare il settore con tecnologie di nuova generazione.
Anche la costruzione della rete di ricarica globale offre opportunità significative. ChargePoint, Wallbox e le europee Ionity ed Enel X sono protagoniste di questo mercato in rapida espansione. Gli investimenti in questo settore, comunque, beneficiano di supporto governativo.
Per allungare la lista delle aziende interessanti da valutare in ottica di investimenti, bisogna aggiungere che, per l’estrazione e la raffinazione di litio, cobalto, nichel e terre rare, aziende come Albemarle Corporation, Glencore e MP Materials offrono esposizione diretta a questi materiali essenziali.
Gli esperti consigliano sempre di non concentrare gli investimenti su un singolo segmento. Un portafoglio bilanciato dovrebbe includere, ad esempio, il 30% produttori di veicoli elettrici consolidati, il 25% tecnologie delle batterie e componenti, 20% infrastrutture di ricarica, 15% materie prime strategiche, 10% startup innovative ad alto potenziale (ma anche alto rischio).
Per gli investitori che preferiscono una diversificazione automatica, gli ETF specializzati come iShares Electric Vehicles and Driving Technology UCITS ETF e L&G Battery Value-Chain UCITS ETF offrono un’esposizione bilanciata al settore con commissioni contenute.
La natura ciclica e tecnologicamente intensa del settore richiede un orizzonte temporale lungo. Le fluttuazioni di breve termine sono comunque inevitabili, ma i trend strutturali verso l’elettrificazione sono irreversibili.
Nonostante le opportunità, esistono però dei rischi significativi. La volatilità dei prezzi delle materie prime, l’intensificarsi della concorrenza, i cambiamenti normativi e le sfide tecnologiche rappresentano fattori di rischio da monitorare costantemente nel tempo. La dipendenza dalla Cina per la catena di fornitura delle batterie costituisce un rischio geopolitico importante per gli investitori occidentali.
Si stima che entro il 2030 i veicoli elettrici rappresenteranno oltre il 50% delle vendite globali di auto nuove. Questo scenario apre opportunità straordinarie per gli investitori che sapranno posizionarsi correttamente nel mercato del settore automotive elettrico.
La rivoluzione della mobilità elettrica non è più una possibilità futura, ma una realtà presente che sta ridisegnando l’industria automobilistica globale. Per gli investitori attenti, potrebbe rappresentare una delle opportunità più significative della nostra epoca.
