I mosaici bizantini di Ravenna sono sbarcati a Londra grazie ad una mostra all’Istituto italiano di Cultura (IIC) che ha permesso un viaggio-immersione nelle bellezze del Mausoleo di Galla Placidia, della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, della Basilica di San Vitale, del Battistero Neoniano e degli Ariani.
Per l’esibizione, in calendario dal 14 luglio (quando ad inaugurarla è stato il neo-sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni) al 5 settembre, sono state portate nella metropoli britannica copie fedelissime ed imponenti dei mosaici nelle dimensioni realizzate negli anni ’50 del secolo scorso dagli stessi maestri mosaicisti che già si erano occupati del restauro degli originali in seguito ai danni subiti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Riproduzioni dei particolari più preziosi delle opere ospitate nei monumenti della città dichiarati patrimonio Unesco, fonti di ispirazione per Dante e Byron ed amate da Re Carlo d’Inghilterra.
“Questa mostra – ha detto Barattoni al momento di tagliare il nastro inaugurale – rafforza il dialogo tra Ravenna e Inghilterra dopo l’apertura del museo Byron e la visita dei Reali britannici in aprile. Il dialogo di due città collegate dalla cultura che considerano libertà come valori condivisi”.
Il vice Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Riccardo Smimmo ed il Console generale britannico a Milano Kassim Ramji hanno dal canto loro messo in risalto quanto quei mosaici siano cari a Re Carlo, che proprio ad aprile li ha visitati durante la sua visita di Stato in Italia ricevendo una straordinaria accoglienza dai ravennati.
“Siamo felici di portare ancora una volta in Inghilterra un pezzo importante del bello infinito che abbiamo in Italia”, ha sottolineato Francesco Bongarrà che dell’IIC di Londra e’ direttore.
Va detto che le meravigliose copie dei mosaici bizantini ravennati sono tornate a Londra per la terza volta. Ci sbarcarono una prima volta nel 1952 quando una mostra fu allestita nelle New Burlington Galleries in collaborazione con l’Arts Council e fu poi riproposta a Birmingham e Manchester. E tornarono una seconda volta nella metropoli britannica nel 2000.

