I formaggi italiani hanno ben figurato alla International Cheese&Dairy Awards 2025, uno dei piu’ importanti eventi annuale nel panorama caseario internazionale e di sicuro il più antico al mondo dato che è nato nel lontano 1897 a Stafford nelle West Midlands inglesi.
Alla 128° edizione, che si è tenuta il 25 e 26 giugno a Bingley Hall nello Staffordshire Showground, più di 5.500 formaggi hanno gareggiato e sono stati assaggiati e soppesati da ben 250 giudici che hanno stilato innumerevoli hit parade.
Nella categoria “The Best Italian Cheese” è stato premiato il parmigiano reggiano della Ferrari Giovanni Industria Casearia, di Bedonia in provincia di Parma. Una ditta fondata nel 1823.
Altri significativi riconoscimenti sono andati a Latteria Soresina (per gorgonzola e grana padano), Fattorie Garofalo (per Asiago e Mozzarella di bufala campana), Caseificio Defendi (Taleggio), Arrigoni Battista (gorgonzola dolce, gorgonzola piccante e taleggio), Caseificio Garau (per pecorino e altri formaggi sardi). Anche il Caseificio dei Barbi di Montalcino e’ stato premiato, per le sue molteplici varianti del cacio.
L’evento, aperto al grande pubblico, è stato arricchito da una cinquantina di lezioni sui cibi e sulle bevande che meglio si accompagnano ai formaggi.
Malgrado Francia e Italia si ritengano i migliori produttori di formaggi del pianeta il titolo di “Supreme Champion Cheese 2025” è stato assegnato ad una gloria locale: il Colored Cheshire della Belton Farm nel vicino Shropshire.
Quattro sono i criteri di valutazione adottati a Stafford per selezionare i migliori prodotti caseari del pianeta:
Aspetto. La valutazione visiva considera le caratteristiche esterne del formaggio, come la crosta, il colore e le caratteristiche superficiali. Un aspetto gradevole e appropriato prepara il terreno per un’ulteriore valutazione sensoriale.
Consistenza e corpo: i giudici esaminano attentamente la consistenza, notando se il formaggio è friabile, cremoso, denso o setoso. Il corpo dovrebbe riflettere lo stile e la tipologia del formaggio, contribuendo positivamente alla sensazione gustativa e al piacere generale.
Aroma. È una componente fondamentale, con i giudici che annusano ogni formaggio per catturarne il bouquet. Gli aromi desiderabili variano notevolmente a seconda del tipo di formaggio, ma generalmente dovrebbero essere invitanti e indicativi della stagionatura e degli ingredienti del formaggio.
Gusto. È il criterio più importante. I giudici assaggiano (alla cieca) i formaggi per valutare l’equilibrio e la profondità dei sapori, inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, acidità, amaro e sapidità. Il profilo aromatico dovrebbe essere complesso e gradevole, senza note stonate.
