Spettacolare viaggio in Oceania

Spettacolare viaggio in Oceania

Grazie a mostra della Royal Academy of Art

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In un ambiente azzurrato per entrare nello spirito dei naviganti fra le isole di Melanesia, Micronesia, Polinesia, Oceania traghetta i visitatori in quello che è quasi un terzo della superficie terrestre verso storia, rituali e cerimonie di un mondo ancora poco familiare agli europei.

DSCN1756La spettacolare mostra – allestita alla Royal Academy of Art e in calendario dal 29 settembre al 10 dicembre – vuole così celebrare i 250 anni dalla sua fondazione nel 1768, lo stesso anno in cui James Cook salpò verso quelle lontane isole del Pacifico. Attraverso 200 manufatti da 500 anni in poi, ci si può immedesimare in viaggi in canoa, approdi su terre esotiche, incontri con gli aborigeni e contrattazioni commerciali con i medesimi.

DSCN1753Le conseguenze portate a questi, tipo tifo e morbillo, sono sorvolate per lasciare spazio all’immaginazione di quanto possano aver pensato i marinai dell’”Endeavour” nel trovarsi di fronte a palmizi lussureggianti, spiagge incontaminate, isolani sorridenti e vestiti di fiori. In un tripudio di tattoo, ornamenti vegetali e maschere tribali, Oceania espone suggestive canoe Maori, costumi rituali di Tahiti, divinità delle Hawaii, imbarcazioni delle Salomon, ornamenti delle Fiji e un’atmosfera di festoso scambio culturale. Si capisce cosa abbia ispirato Gauguin e lo abbia indotto a vivere in questi paradisi aborigeni.

DSCN1737La mostra tende anche a ricordare il ruolo dell’Inghilterra nella scoperta e nell’avvicinamento all’Europa di culture oceaniche, ma sono omessi i lati oscuri di sopraffazioni economiche e religiose, lasciando spazio anche per la trionfalistica colonizzazione della Nuova Zelanda, benché i primi a metterci piede furono gli olandesi. Mostra molto interessante e bene allestita che permette anche ai comuni mortali di sognare una delle mete preferite dei Reali inglesi.

Margherita Calderoni